(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Monte Bondone: Elicotteri per la neve, frutto di miopia comunale e ostruzionismo ambientalista. Il 5 dicembre si è assistito ad una operazione “Neve” con oltre 40 rotazioni di elicottero che hanno trasportato il manto bianco sul Palon. Un’operazione che seppur costosa, ha salvato l’indotto per il Ponte dell’Immacolata e ha consentito la preparazione delle piste alla stagione invernale.
Un’operazione eccezionale che ha evitato la chiusura delle piste alte. Ma questa emergenza non è casuale: da anni albergatori e operatori chiedono un bacino moderno per un innevamento efficiente.
L’amministrazione comunale, socio di maggioranza in Trento Funivie, continua ad ignorare queste richieste esposte anche attraverso riunioni pubbliche pre-elettorali, dove il Sindaco parlava di possibili soluzioni costosissime al tema, che non tengono conto dei costi generati dal pompaggio dell’acqua in alta quota. Peggio gli ambientalisti che hanno bloccato ogni soluzione, opponendosi ferocemente al bacino alle Viote per “salvare” un biotopo, senza proporre alternative valide.
Risultato? Invece di investire in sostenibilità reale, si ricorre a operazioni aeree da “Apocalypse Now”. È ora di ascoltare chi vive la montagna: un bacino razionale in quota come quelli di Passo Coe e di Millegrobbe perfettamente inseriti nel contesto alpino, in grado avere multiple funzioni tra cui anti-incendio e abbeveraggio delle vacche nel periodo di alpeggio. Basta ipocrisie verdi che condannano le montagne trentine al declino.
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Walter Kaswalder
Consiglio Provincia autonoma Trento (Patt)
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