(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Primo traguardo raggiunto. Sì agli abbattimenti dei lupi anche in Trentino. Ora avanti per aumentare i prelievi annuali.
Un primo grande passaggio è stato fatto. Grazie al lavoro congiunto tra Regioni e Provincie Autonome assieme al Ministro all’ambiente Frattin, finalmente arriva un’apertura da parte di Ispra a rivedere le percentuali di abbattimenti di lupi consentiti in Italia. Un ringraziamento va anche all’Europarlamentare Herbert Dorfmann che ha portato avanti la causa del Trentino e del SudTirolo all’interno della Commissione UE. Nonostante ciò sottolineo come non siano del tutto chiari i dati dei prelievi consentiti relativi alla Provincia di Trento come quella di Bolzano; la tabella indica come per l’anno 2026, in Trentino saranno consentiti solamente 5 abbattimenti di lupi.
Un numero decisamente esiguo, frutto di una percentuale consentita da Ispra ancora troppo bassa rispetto al numero di presenze e di proliferazione dei lupi sull’intero territorio provinciale. In diverse occasioni ho ribadito come sia giusto che tali operazioni vengano fatte dalla forestale ma allo stesso tempo, che come gli allevatori abbiano diritto di detenere strumenti adeguati per proteggere il proprio patrimonio, ovvero i greggi, soprattutto nel periodo d’alpeggio quando di fatto il rischio risulta particolarmente elevato.
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Walter Kaswalder
