(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È stato segnalato un caso di malattia di Dengue in una persona rientrata da un viaggio all’estero e abitante a Trento. In base alle linee guida del Ministero della salute l’Azienda sanitaria universitaria integrata del trentino, in accordo con il Comune di Trento, ha previsto alcune azioni cautelative per limitare la diffusione delle zanzare e prevenire casi secondari di malattia nella zona in cui risiede la persona colpita da Dengue. Compatibilmente con le condizioni meteorologiche è stato programmato per domani mattina un trattamento di disinfestazione contro le zanzare. Pertanto, a partire dalle ore 7 e fino alle ore 11, sarà effettuata la disinfestazione dalle zanzare in un’area circoscritta della frazione di Gardolo. Nell’area è compreso anche il giardino della piscina di Gardolo: dunque le vasche esterne del lido nella fascia oraria 7-11 resteranno chiuse. I cittadini residenti nelle aree interessate dall’intervento verranno prontamente informati.
Questo pomeriggio il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha firmato un provvedimento contingibile e urgente di igiene e sanità pubblica per effettuare azioni cautelative di disinfestazione della zanzara in un’area circoscritta della frazione di Gardolo.
L’ordinanza è rivolta a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, ricreative, sportive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di spazi all’aperto entro quell’area. Dopo attenta valutazione del contesto con il personale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e comunque seguendo le indicazioni operative del protocollo di emergenza, il provvedimento ordina:
– di permettere l’accesso al personale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, Dipartimento di prevenzione, per l’ispezione del sito e la rimozione dei focolai larvali presenti in area privata;
– di permettere l’accesso degli addetti dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, Dipartimento di prevenzione incaricati alla disinfestazione, per l’effettuazione dei trattamenti adulticidi e larvicidi nei focolai non rimovibili;
– di chiudere le vasche esterne della piscina da Gardolo dalle 7 di domani, sabato 25 luglio, e comunque fino al termine delle operazioni, previsto alle ore 11 circa, salvo diverse disposizioni impartite dal personale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, Dipartimento di prevenzione.
La Dengue è una malattia infettiva, che è trasmessa solo tramite le punture di zanzara: il vettore principale della malattia è la zanzara Aedes aegypti non presente nel territorio provinciale anche se in misura minore vi è la possibilità di trasmissione attraverso la zanzara tigre (Aedes albopictus). La malattia non si trasmette direttamente da persona a persona e normalmente ha un decorso benigno, con una fase febbrile che dura circa una settimana e una terapia di tipo sintomatico che serve soprattutto a ridurre la febbre e i dolori muscolari. Solo in rari casi il quadro clinico può essere più grave. La malattia è assente in Italia e nel Trentino, tuttavia è molto frequente in alcune aree del pianeta (ad esempio sud est asiatico e sud America) per cui non è raro che le persone contraggano la malattia nei paesi delle aree a rischio e che sviluppino i sintomi al rientro dal loro viaggio.
Poiché la malattia è trasmessa dalla zanzara, per evitare casi di contagio secondario, è necessario un intervento di disinfestazione che sarà effettuato utilizzando prodotti ad azione insetticida che non rappresentano un rischio per le persone e per gli animali da affezione. Le operazioni di disinfestazione avverranno solamente nelle aree dove è strettamente necessario (giardini e parchi pubblici e privati). A titolo precauzionale è comunque raccomandato nell’area coinvolta chiudere le finestre delle abitazioni durante l’intervento ed evitare l’ingresso nei parchi di persone e animali per un periodo di circa 5-6 ore dopo la disinfestazione.
È bene ricordare che per limitare il proliferare della zanzara tigre, come di altre, è importante la collaborazione della cittadinanza nella gestione delle riserve d’acqua presenti nelle abitazioni e nei giardini privati (ad esempio vasche, fontane o sottovasi) attraverso l’uso di prodotti larvicidi da utilizzarsi una volta a settimana, per circa tre settimane.

