(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dall’abbandono all’eccellenza sociale: “Rinascita e Sviluppo” disegna il futuro di Nago-Torbole con il “Polo Intergenerazionale del Garda”. La minoranza incalza l’Amministrazione con una mozione strategica: acquisire l’ex Centro Commerciale in località Pandino per trasformarlo in un hub di servizi per anziani e giovani. Il gruppo: “Abbiamo le risorse e le idee, ora serve il coraggio politico”.
Mentre la politica locale spesso si arena sulla gestione dell’ordinario, il gruppo di minoranza “Rinascita e Sviluppo per Nago-Torbole” alza l’asticella e traccia una linea netta verso il futuro del territorio. Con una mozione depositata oggi, i consiglieri Perugini, Di Lucia, Vivaldi e Mazzoldi chiedono formalmente la convocazione del Consiglio Comunale per discutere un progetto ambizioso e visionario: l’acquisizione dell’immobile incompiuto in località Pandino e la sua riconversione nel “Polo Intergenerazionale del Garda”.
La ferita urbana come opportunità
Al centro della proposta c’è l’enorme complesso “al grezzo” visibile dalla SS 240, da anni simbolo di degrado e ferita paesaggistica all’ingresso del comune. L’immobile è attualmente all’asta con un’offerta minima di circa 1,6 milioni di euro e una scadenza imminente fissata per gennaio 2026. Dove altri vedono solo un problema o un terreno di speculazione privata, la minoranza vede una soluzione strutturale ai due grandi mali demografici del territorio: l’esodo delle giovani coppie e la mancanza di strutture per la terza età.
Una visione “oltre l’ordinario”: RSA, Housing e Coworking
La forza della mozione risiede nella sua natura propositiva e moderna. Il progetto non si limita a un semplice recupero, ma immagina un modello di welfare avanzato ispirato alle tendenze nordeuropee. La proposta prevede la coesistenza di:
Una RSA o appartamenti protetti per permettere agli anziani di invecchiare nel proprio paese senza essere costretti a trasferirsi altrove.
Spazi di Housing Sociale a canone agevolato per trattenere i giovani e le nuove famiglie.
Aree di Coworking e aggregazione giovanile, creando un ambiente vivo dove professionisti e ragazzi possano interagire, spezzando l’isolamento sociale.
“Siamo un comune ricco economicamente ma povero di servizi strategici”, sottolinea il testo della mozione, evidenziando il paradosso di un’amministrazione che vanta un bilancio florido ma soffre una carenza cronica di infrastrutture sociali.
Concretezza e sostenibilità economica
Rinascita e Sviluppo dimostra, ancora una volta, di non fare opposizione sterile ma di studiare dossier complessi. La mozione, infatti, non lascia nulla al caso sul fronte finanziario. Oltre all’utilizzo dell’avanzo di bilancio comunale, il gruppo ha mappato puntualmente le fonti di finanziamento sovralocali disponibili per coprire l’investimento senza gravare sulle casse comunali:
Fondo provinciale “Ri-Urb” per la rigenerazione urbana e l’housing sociale. Fondi PNRR e Bandi Ministeriali per la riconversione di edifici pubblici e RSA.
Conto Termico 2.0 (GSE) per l’efficientamento energetico, fondamentale per trasformare un edificio energivoro in una struttura nZEB (a energia quasi zero).
L’appello alla responsabilità politica
L’atto depositato oggi è una sfida aperta alla Giunta: “È ormai indifferibile che l’Amministrazione non si limiti alla gestione dell’ordinario, ma abbia il coraggio di una visione a medio-lungo termine”, scrivono i consiglieri. Con l’asta in scadenza, il tempo è un fattore critico. La minoranza ha fatto la sua parte, mettendo sul tavolo un progetto “chiavi in mano” che trasformerebbe un ecomostro in un fiore all’occhiello per tutto l’Alto Garda.
La palla passa ora alla maggioranza: sceglierà la via della rendita immobiliare privata o quella del bene comune?
Il Gruppo Consiliare Rinascita e Sviluppo per Nago-Torbole (Giovanni Perugini, Giovanni Di Lucia, Adriano Vivaldi, Donatella Mazzoldi).
