(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Canile di Trento: interrogazione legittima e doverosa. Respinte al mittente le accuse di “attacchi politici e di parte”. In risposta alle dichiarazioni del dott. Luca Lombardini, presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sezione Trento, pubblicate sull’Adige in data 30 marzo a proposito dell’interrogazione sul canile di Trento, respingiamo con fermezza le accuse di “attacchi politici e di parte”.
L’interrogazione presentata rientra nel pieno e legittimo esercizio del nostro ruolo istituzionale. È nostro dovere portare all’attenzione dell’Amministrazione comunale le segnalazioni ricevute da cittadini, affinché venga fatta chiarezza sulla gestione di un servizio pubblico finanziato con ingenti risorse. Non si tratta di polemica, ma di trasparenza e rispetto verso chi opera e verso gli animali stessi.
Ricordiamo che l’affidamento della gestione quinquennale 2020-2025, rinnovato per due anni con determina dirigenziale n. 1611 del 23 settembre 2025, prevede un importo complessivo di 428.401,44 euro (IVA e oneri esclusi). Una cifra considerevole che merita, come per qualsiasi appalto pubblico, un costante e rigoroso controllo da parte del Comune, a garanzia del corretto adempimento contrattuale e del benessere degli animali ospitati.
Le accuse di strumentalizzazione politica, a nostro avviso, non fanno che confermare la necessità di fare piena luce sulla vicenda, a tutela della credibilità del servizio e di tutti i soggetti coinvolti.
A fronte della risposta inviataci proprio i giorni scorsi, riteniamo necessario fare alcune osservazioni nell’interesse della trasparenza e della correttezza istituzionale.
La risposta appare nel complesso debole, generica e non esaustiva rispetto ai quesiti posti. In particolare, il richiamo a una “segnalazione informale e anonima” arrivata in Comune lascia ampio margine di ambiguità: non si comprendono né la natura di tale segnalazione né le modalità con cui sarebbe stata acquisita. Risulta invece documentato che vi siano stati contatti telefonici con gli uffici preposti, circostanza che non trova alcun riscontro nel testo della risposta.
Ancora più fumosa è la motivazione addotta a sostegno degli allontanamenti dei volontari. Si tratta di formulazioni che sollevano più dubbi di quanti ne risolvano. Non si comprende, innanzitutto, cosa si intenda per “approfondimento svolto”: sono stati redatti verbali? È stato ascoltato il contraddittorio con i volontari coinvolti? A ciò si aggiungono due elementi di fatto che la risposta del Comune omette di considerare. Da un lato, alcuni dei volontari allontanati possiedono un’elevata formazione specifica nel settore, circostanza che rende poco plausibile la generica ipotesi di “comportamenti inadeguati” non meglio specificati né argomentati. Dall’altro, i corsi di formazione per i volontari, pur essendo a carico del gestore secondo quanto previsto dal capitolato d’appalto, vengono di fatto erogati a pagamento, come documentato dalla mail in nostro possesso. Si tratta di un elemento che solleva profili di inadempienza contrattuale che il Comune avrebbe il dovere di verificare.
Un ulteriore profilo critico riguarda le modalità di accesso e controllo: le visite al canile vengono concordate con il gestore stesso, circostanza che ne compromette l’efficacia quale strumento di vigilanza imparziale. È evidente che un controllo che dipende dalla preventiva autorizzazione di chi è sottoposto a verifica non possa essere considerato pienamente attendibile.
Per quanto attiene ad altre domande contenute nell’interrogazione, la risposta del Comune si limita a rinviare le responsabilità ad altri soggetti, prassi consolidata ma non per questo meno elusiva. In conclusione, la risposta ricevuta non risponde nel merito ai quesiti posti, appare vaga in punti decisivi e non offre né agli organi consiliari né alla cittadinanza gli elementi di chiarezza che un servizio pubblico finanziato con risorse pubbliche richiederebbe.
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Cons. Alessia Tarter Cons. Giulia Bortolotti
Gruppo Consiliare Onda
