(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È un concetto lapalissiano: se sei un assessore e fai parte di una Giunta ti assumi le responsabilità di tutte le scelte che la Giunta fa. Non puoi fare distinguo, o invocare “mille sfumature di adesione”, il voto che si esprime in aula e in giunta è chiaro: sì, no o astenuto. Risulta quindi patetico e ingenuo il tentativo continuo di Avs di attuare la politica dei due forni, quella dei duri e puri in Provincia, dove siedono tra i banchi dell’opposizione, e quella dei silenti in Comune, dove governano e dove l’assessore Fernandez siede in Giunta.
Va da sè quindi che l’assessore Fernandez è responsabile delle scelte dell’amministrazione comunale di Trento, antitetiche a qualsiasi visione ecologica e sociale che si definisca progressista, dal sostegno granitico ed entusiastico al bypass ferroviario, all’adesione a Egato con l’esplicito sostegno a un impianto di incenerimento in Provincia di Trento, (probabilmente a Spini di Gardolo), all’accettazione passiva del consumo di suolo che drammaticamente sta caratterizzando e stravolgendo la nostra città; tutto questo fingendo un’attenzione all’ambiente che altro non è che facciata.
Prova ne sia l’ostinazione a considerare green la funivia del Bondone che, tra costi esorbitanti e distruzione del territorio, di green ha ben poco, e fornisce l’esempio tangibile di come, da contrari nel 2020, è stato facile ai Verdi diventare favorevoli pur di stare in maggioranza.
Prova ne sono anche i voti favorevoli di assessore e consigliera di AVS alle continue deroghe urbanistiche che questa amministrazione concede a chiunque abbia un minimo di potere economico (ricordiamo solo il voto favorevole alla deroga all’ospedale di Villa Bianca, un favore alla sanità privata che è stato votato pur turandosi il naso, come dichiarato in aula, o il maneggio di Montevaccino).
In questo contesto, la presa di posizione di Attolini e Coppola sulla bonifica dell’area Sloi e Carbochimica fa semplicemente ridere, perchè è in contrasto con il silenzio dell’assessore, e perché chi governa dovrebbe agire e non chiedere a mezzo stampa quello che tra l’altro è il minimo sindacale. La realtà è che l’area Sloi e Carbochimica non vede al momento alcuna soluzione messa in campo da nessuno, perchè una soluzione semplice non esiste: quello che realisticamente si può e si deve fare è cominciare a rimboccarsi le maniche e confinare il danno, realizzando al più presto barriere idrauliche come accade a Fidenza e come i comitati di cittadini e i nostri gruppi chiedono insistentemente da tempo. Al momento non è stata stanziata una lira per nessuna bonifica: come può quindi un assessore verde credere davvero che il passaggio del bypass ferroviario sulle aree inquinate rappresenti una “opportunità” e non un problema? Questo infatti sostengono le linee programmatiche del sindaco Ianeselli, che Fernandez e Attolini hanno votato.
Per chi crede davvero che l’ambiente sia un bene da tutelare,e che la questione ecologica sia prioritaria e urgente, le scelte operate da AVS sul nostro territorio rappresentano un danno e un inganno. Perchè, se la scusa è quella di provare a cambiare le cose dall’interno della maggioranza dobbiamo dare loro la notizia che il tentativo è risultato fallimentare.
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I consiglieri e le consigliere dei gruppi Onda e Generazione Trento
