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GRUPPI CONSILIARI CIVICA PER PERGINE – IMPEGNO PER PERGINE – CIVICA OSS EMER * PIAZZA GAVAZZI: «DOPO LA VIOLENZA IN CENTRO SERVONO RESPONSABILITÀ E PRESENZA SUL TERRITORIO»

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13.09 - martedì 2 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Civica per Pergine – Impegno per Pergine – Civica Oss Emer Oggetto: Gravi fatti di sangue in Piazza Gavazzi: solidarietà alla comunità,
cortocircuiti politici della maggioranza e fallimento delle promesse sulla sicurezza.

 

Una prossimità solida e costruttiva alla nostra Comunità

I gravissimi fatti di cronaca perpetratisi nella tarda serata di sabato 30 maggio in Piazza Gavazzi, nel cuore pulsante della kermesse enogastronomica “Magna e Tasi”, hanno ingenerato un profondo moto di sconcerto, indignazione e costernazione nell’intera cittadinanza. Assistere a scene di inaudita violenza, culminate nell’utilizzo di armi bianche tra cui un’accetta e diversi coltelli in mezzo a centinaia di famiglie, giovani e avventori, rappresenta un punto di non ritorno per la nostra convivenza civile.

Come forze civiche di opposizione (Civica per Pergine, Impegno per Pergine e Civica Oss Emer), intendiamo esprimere in primo luogo la nostra totale ed incondizionata solidarietà ai concittadini rimasti feriti, alle forze dell’ordine intervenute e a tutti i commercianti ed esercenti del centro storico, oggi profondamente turbati da un episodio che rischia di compromettere il tessuto attrattivo e sociale della nostra città.
Il nostro approccio non vuole essere meramente speculativo, bensì solidale e costruttivo: siamo pronti a collaborare in ogni sede istituzionale per l’adozione di misure concrete e straordinarie atte a restituire serenità a Pergine. Ciononostante, il rigore deontologico e il mandato ispettivo conferitoci dal corpo elettorale ci impongono di analizzare gli eventi con analitica fermezza, stigmatizzando le ipocrisie e le palesi incongruenze politiche che fanno da corollario a questa drammatica vicenda.

 

Il cortocircuito della politica: l’assordante silenzio e le “sparate” di comodo

Sotto il profilo del dibattito politico, lo scenario a cui stiamo assistendo nelle ultime ore oscilla tra il grottesco e l’incomprensibile.

• L’assordante silenzio del centrosinistra: a una parte dello scacchiere assistiamo ad una totale afasia. Un silenzio tombale del centrosinistra provinciale – solo AVS Pergine ha finora espresso preoccupazione – che dimostra l’incapacità di articolare una visione concreta sul tema della sicurezza urbana, lasciando il monopolio della discussione alle frange più radicali.

• Le iperboli esogene del centrodestra: di contro, assistiamo a una ridondante grancassa mediatica orchestrata da esponenti apicali del centrodestra provinciale e nazionale i quali, pur alieni dalla quotidiana frequentazione del nostro territorio, si abbandonano a perentori proclami di “tolleranza zero” e richieste di “pene esemplari”.
È esattamente in questo frangente che si palesa un macroscopico errore logico e prospettico. Quando un fatto analogo accade nel capoluogo, a Trento, il centrodestra locale insorge attaccando frontalmente il sindaco Ianeselli. Una dinamica scontata, dettata dal fatto che il centrodestra si trova all’opposizione in quel comune.

 

Ma a Pergine, verso quale bersaglio sono indirizzati tali strali retorici?

La coalizione che governa la nostra città dal maggio 2025 è guidata dal Sindaco Marco Morelli ed è composta – tra il resto – proprio da Fratelli d’Italia, Lega e Patt. Il centrodestra governa contemporaneamente Roma, si riconferma a Piazza Dante a Trento e siede saldamente nella Giunta comunale di Pergine. Le veementi reprimende sollevate dai medesimi esponenti di coalizione suonano pertanto come una paradossale e involontaria attestazione di impotenza amministrativa.

A rendere ancora più evidente questa contraddizione vi è un dato amministrativo incontrovertibile: a livello locale, la Lega ha chiesto e ottenuto la delega al controllo di vicinato. Una scelta politica chiara, utilizzata per dimostrare la volontà di essere “padroni del proprio destino” in materia di sicurezza e gestione del territorio. Se si rivendica la totale paternità delle strategie di controllo quando le cose vanno bene, bisogna avere il coraggio politico di risponderne anche quando il sistema mostra le sue drammatiche falle.

 

Segnali trascurati: le ripetute sollecitazioni delle forze civiche in Consiglio

È doveroso evidenziare come l’episodio di Piazza Gavazzi non rappresenti un fulmine a ciel sereno, bensì il punto di arrivo di una crescente e diffusa sensazione di insicurezza che le scriventi forze civiche hanno diverse volte intercettato e formalmente portato all’attenzione del Consiglio Comunale attraverso specifici atti ispettivi (trattando anche temi scomodi come le risse al Palaghiaccio o eventi sopra le righe).
La vulnerabilità del nostro territorio e l’esigenza di una strategia di prevenzione più incisiva da parte della Giunta Morelli erano già state formalizzate, tra l’altro, nell’interrogazione consiliare depositata il 1° maggio 2026 dai consiglieri Morgan Betti, Daniela Casagrande e Carlo Pintarelli. In quell’occasione, le Civiche avevano espresso forte preoccupazione per il moltiplicarsi dei reati predatori nel centro abitato e nell’area della stazione ferroviaria — con particolare riferimento ai ripetuti furti di biciclette di valore — evidenziando come i progetti legati al “controllo di vicinato”, finora molto pubblicizzati, necessitino di ben altro vigore e di un coordinamento più strutturato per poter incidere concretamente sulla microcriminalità locale. Ed ancora, prima con domanda d’attualità dd. 28.10.2025 avevamo portato all’attenzione dell’Aula una violenta rissa avvenuta in zona Palaghiaccio

A questo quadro si aggiungono altri recenti episodi di illegalità che hanno interessato le aree commerciali della nostra cittadina. Le cronache degli ultimi giorni documentano infatti furti aggravati commessi all’interno dello Shop Center. Questi eventi, letti nel loro insieme, dimostrano che la sicurezza a Pergine non può più essere gestita come una serie di rari casi isolati, ma richiede un’analisi complessiva e risposte strutturate
Dalle promesse elettorali del 2025 al ridimensionamento del 2026

Non possiamo non rammentare ai cittadini un passaggio documentale cardine. Poco più di un anno fa, in piena campagna elettorale (precisamente il 19 aprile 2025), il candidato Marco Morelli diffondeva un video programmatico mirato — ancora visibile a questo link sulla sua pagina ufficiale — incentrato sul tema “per una Pergine più Sicura”. In quella clip, Morelli annunciava solennemente l’implementazione di azioni concrete, ponendo come fiore all’occhiello il potenziamento del corpo di Polizia Locale e la garanzia di maggiori pattugliamenti sul territorio, specialmente nelle fasce orarie serali e notturne. “Più sicurezza e più serenità per tutti. Facciamolo insieme” concludeva, a favore di telecamera.

Oggi, a distanza di un anno, di fronte a un’accetta sventolata in pieno centro storico, la narrazione del Sindaco pare mutata. Ai microfoni dei giornalisti, Morelli ha dichiarato che non c’è alcuna emergenza criminalità in città e che si tratterebbe di un episodio isolato.
Questo atteggiamento ci preoccupa profondamente. Sostenere che non vi sia un’emergenza di fronte a quattro armi sequestrate in una rissa di piazza è il modo migliore per ridimensionare artificialmente il problema pur di non affrontarlo, preferendo nascondere la testa sotto la sabbia anziché ammettere che la criticità è ormai sbocciata. La contraddizione poi è in termini: non esiste un’emergenza criminalità, ma si chiede vigilanza h. 24. Peraltro, ci saremmo aspettati il Sindaco esprimesse solidarietà e vicinanza ai feriti ed ai civili che – con grande coraggio – sono intervenuti in soccorso.

 

I fantasmi del sabato sera: l’assenza di pattuglie e dei vertici comunali

Le domande che poniamo all’Amministrazione, a questo punto, sorgono spontanee e perentorie:

1. dov’erano i tanto sbandierati pattugliamenti serali e notturni promessi nel 2025? Sabato sera Pergine ospitava eventi concomitanti, registrando il tutto esaurito con centinaia di persone, famiglie e minorenni riversati nelle piazze. Se non si predispone un presidio fisso e coordinato in serate di tale portata e criticità, quando si pensa di doverlo fare?

2. Dov’erano i vertici dell’Amministrazione Comunale? Sabato notte, sul luogo del misfatto, non si è vista l’ombra di un rappresentante istituzionale di vertice della Giunta. Riteniamo che in momenti di tale gravità, la presenza fisica del Sindaco o del Vicesindaco sul posto non sarebbe stata una passarella, bensì un atto formale e sostanziale dovuto, volto a rappresentare la vicinanza emotiva e morale delle istituzioni alla propria Comunità spaventata. Al contrario, si è registrato un vuoto pneumatico di leadership sul campo.

 

Lo sciacallaggio mediatico che danneggia l’immagine di Pergine

Siamo purtroppo certi che, a stretto giro di posta, questa gravissima notizia uscirà dai confini provinciali per diventare di dominio pubblico a livello nazionale. Un’amplificazione mediatica che, purtroppo, viene alimentata in primis dalle dichiarazioni scomposte ed estemporanee di diversi esponenti della stessa maggioranza perginese — si veda ad esempio l’uscita dell’assessora Roberta Bergamo (Patt) che evoca immediatamente l’elevazione a Tenenza o i sistemi di videosorveglianza come se non avesse alcuna responsabilità diretta sul governo attuale della città.

Questo modo di procedere, che giudichiamo stucchevole e controproducente, ottiene l’unico e deleterio risultato di mal rappresentare la nostra splendida Città, gettando una luce sinistra e ingiustificata su Pergine al di fuori dei confini regionali, proprio alla vigilia della stagione turistica estiva. Si tenga conto, a tal proposito, che il Sindaco Morelli, nel corso del Consiglio comunale dd. 29.10.2025 (potete ascoltare l’intervento al minuto 43.50 della relativa videoregistrazione su YouTube), rispondeva ad una domanda d’attualità delle Civiche che – con fare assolutamente costruttivo – portava in Consiglio la richiesta di attenzione rispetto alle risse giovanili (in particolare una che si era svolga in zona Palaghiaccio) affermando che lo stesso atto consiliare avrebbe alimentato l’allarmismo ed amplificato la notizia. Che dice oggi il Sindaco rispetto alle dichiarazioni rilasciate dai suoi Consiglieri anche ai media nazionali??? Non alimentano l’allarmismo?

 

Conclusioni: Verso una sicurezza reale, non di facciata

Le scriventi forze civiche respingono recisamente la logica degli editti demagogici e degli slogan elettorali ad uso e consumo delle piattaforme social. La sicurezza urbana costituisce un diritto inalienabile dei cittadini ed un dovere preminente dell’autorità costituita: essa non può essere ridotta a clava retorica e a geometria variabile a seconda delle convenienze congiunturali.

Chiediamo al Sindaco Morelli e alla sua Giunta di abbandonare la linea del minimalismo difensivo. È tempo di onorare gli impegni presi nell’aprile 2025: i pattugliamenti notturni vanno fatti, il coordinamento con le forze dell’ordine va preteso nei fatti e non tramite interviste, e la presenza della politica si dimostra stando vicini ai cittadini nelle piazze, non chiusi nei palazzi. Noi vigileremo, come sempre, con rigore e spirito costruttivo, per il bene esclusivo di Pergine Valsugana.

 

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I Gruppi Consiliari: Civica per Pergine Impegno per Pergine Civica Oss Emer

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