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GIUNTA REGIONALE TN-AA/SÜDTIROL * MINORANZE LINGUISTICHE: «A TRENTO IL PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA TOPONOMASTICA, DAL 2 AL 4 LUGLIO»

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09.49 - giovedì 26 giugno 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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A TRENTO IL PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA TOPONOMASTICA DEDICATO ALLE MINORANZE LINGUISTICHE

Tre giorni di studio sui nomi dei luoghi delle minoranze linguistiche d’Italia. Si terrà dal 2 al 4 luglio 2025 nella Sala di Rappresentanza della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol in Piazza Dante a Trento, il primo convegno internazionale “International Conference on Place Names of Historical Linguistic Minorities in Italy” su proposta dell’assessore regionale alle minoranze linguistiche Luca Guglielmi con la collaborazione dell’università di Trento, la Divisione Romano-Ellenica del Gruppo di Esperti sui Nomi Geografici delle Nazioni Unite e ICA-IGU (International Cartographical Association/International Geographical Union) joint Commission on Toponymy.

“L’iniziativa si propone come un’importante occasione di confronto scientifico sullo stato delle denominazioni toponomastiche nei territori in cui sono riconosciute e tutelate le minoranze linguistiche storiche del nostro Paese – ha spiegato Guglielmi -la toponomastica non è solo una questione di nomi, ma di identità, storia e riconoscimento. Con questo convegno vogliamo valorizzare il patrimonio linguistico delle nostre comunità, oltre a stimolare una riflessione che coinvolga territori, istituzioni e mondo accademico, nella consapevolezza che il rispetto delle diversità passa anche dalla conoscenza profonda dei luoghi”.

I lavori, che si svolgeranno in lingua italiana e inglese, saranno articolati in sessioni tematiche a carattere territoriale e in due tavole rotonde con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali provenienti dal mondo accademico e della ricerca, oltre che da istituzioni amministrative e associazioni culturali attive nei territori di riferimento.

“La toponomastica è un tema molto delicato – dichiara il Presidente della Regione Arno Kompatscher – perché tocca i luoghi di vita delle persone. Per questo deve essere trattato nel senso del dialogo e del rispetto reciproco, rifuggendo da ogni ottica di prevaricazione dell’altro. Il convegno, con il suo approccio scientifico e l’occasione che offre di dialogo tra saperi, persone e territori, può fornire utili spunti in tal senso”.

Ampio spazio sarà dedicato a un’analisi interdisciplinare del tema, con interventi che affronteranno la toponomastica sotto il profilo geografico, linguistico, antropologico e giuridico. In particolare, le relazioni approfondiranno il contesto delle minoranze linguistiche regionali d’Italia, offrendo contributi da parte di studiosi, funzionari e rappresentanti degli istituti culturali delle minoranze presenti nella Regione, ladini, cimbri e mocheni e di altri territori in cui sono attive le norme di tutela delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene, croate, e di quelle parlanti francese, franco-provenzale, friulano, ladino, occitano e sardo.

“Sarà un appuntamento importante quello che si svolgerà in Regione – ha aggiunto il Vicepresidente e Assessore alla Formazione e Cultura Ladina della Provincia autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider – perché permetterà di approfondire il valore delle denominazioni di luogo come espressione viva delle lingue minoritarie e delle identità locali. I nomi dei luoghi non sono soltanto riferimenti geografici: sono memoria, appartenenza, cultura tramandata. Il confronto con studiosi, istituzioni e rappresentanti delle comunità linguistiche sarà quindi un’occasione preziosa per riflettere su come custodire e valorizzare questo patrimonio, rafforzando la consapevolezza dell’importanza della diversità linguistica e culturale come risorsa per tutto il Paese”.

La prima tavola rotonda vedrà il coinvolgimento di esperti madrelingua provenienti da università ed enti esteri, mentre la seconda si concentrerà in particolare sull’area alpina, con un confronto tra i direttori degli istituti culturali minoritari dell’arco alpino e funzionari delle pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di sviluppare riflessioni condivise e prospettive comuni.

 

 

 

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ERSTE INTERNATIONALE TAGUNG ZU SPRACHMINDERHEITEN IN TRIENT

Drei Tage zur Vertiefung der Ortsnamengebung in den Gebieten der Sprachminderheiten in Italien

Vom 2. bis 4. Juli 2025 findet im Tagungssaal der Autonomen Region Trentino-Südtirol am Danteplatz in Trient die erste internationale Tagung „International Conference on Place Names of Historical Linguistic Minorities in Italy“ statt. Sie wurde auf Vorschlag des Regionalassessors für Sprachminderheiten, Luca Guglielmi, in Zusammenarbeit mit der Universität Trient, der romano-hellenischen Länderdivision der Expertengruppe der Vereinten Nationen für geografische Namen sowie der ICA-IGU (International Cartographical Association/International Geographical Union) Joint Commission on Toponymy organisiert.

„Die Initiative soll eine bedeutende Gelegenheit für den wissenschaftlichen Austausch über den Stand der Ortsnamengebung in jenen Gebieten bieten, in denen die historischen Sprachminderheiten unseres Landes anerkannt und geschützt sind“, erklärte Guglielmi. „Bei der Toponomastik geht es nicht nur um Namen, sondern um Identität, Geschichte und Anerkennung. Mit dieser Tagung wollen wir das sprachliche Erbe unserer Gemeinschaften aufwerten und zugleich einen Reflexionsprozess anstoßen, der das Gebiet, die Institutionen und die Wissenschaft einbindet – im Bewusstsein, dass die Wahrung der Vielfalt auch durch ein tiefes Verständnis der Orte entsteht.“

Die Tagung wird in italienischer und englischer Sprache abgehalten und gliedert sich in thematische Einheiten mit territorialem Fokus sowie zwei Diskussionsrunden unter Beteiligung nationaler und internationaler Expertinnen und Experten aus Wissenschaft, Forschung, Verwaltung und im Gebiet der Sprachminderheiten tätigen Kulturvereinen.

„Die Ortsnamengebung ist ein äußerst sensibles Thema“, so der Präsident der Region, Arno Kompatscher, „denn sie berührt die Lebenswelt der Menschen. Deshalb muss es im Geiste des Dialogs und des gegenseitigen Respekts angegangen werden, wobei jegliche Dominanzansprüche zu vermeiden sind. Die Tagung kann mit ihrem wissenschaftlichen Ansatz und der Möglichkeit zum Austausch zwischen Fachwissen, Menschen und Regionen wertvolle Impulse in diese Richtung liefern.“

Besonderer Wert wird auf eine interdisziplinäre Analyse gelegt, somit werden die Beiträge die Ortsnamengebung aus geographischer, sprachlicher, anthropologischer und juristischer Perspektive beleuchten. Thematisch wird der Fokus auf den Sprachminderheiten in Italien liegen, mit Beiträgen von Wissenschaftlern, Beamten und Vertretern der Kulturinstitute der Sprachminderheiten in der Region – Ladiner, Zimbern und Fersentaler – sowie aus Gebieten, in denen Schutzbestimmungen für albanische, katalanische, deutschsprachige, griechische, slowenische, kroatische Gemeinschaften gelten, und aus jenen, in denen Französisch, Frankoprovenzalisch, Friaulisch, Ladinisch, Okzitanisch und Sardisch gesprochen wird.

„Diese Veranstaltung in der Region ist von großer Bedeutung“, erklärte Daniel Alfreider, Vizepräsident und Landesrat für ladinische Bildung und Kultur der Autonomen Provinz Bozen, „weil sie den Anlass gibt, den Wert der Ortsnamen als lebendigen Ausdruck von Minderheitensprachen und lokaler Identität zu beleuchten. Ortsnamen sind nämlich nicht nur geografische Bezeichnungen – sie sind Erinnerung, Zugehörigkeit, überlieferte Kultur. Der Austausch mit Wissenschaftlern, Institutionen und Vertretern der Sprachgemeinschaften wird daher eine wertvolle Gelegenheit sein, über die Bewahrung und Aufwertung dieses Erbes zu reflektieren und das Bewusstsein für die Bedeutung der sprachlichen und kulturellen Vielfalt als Ressource für das ganze Land zu stärken.“

An der ersten Podiumsdiskussion werden muttersprachliche Experten aus ausländischen Universitäten und Einrichtungen teilnehmen, während sich bei der zweiten Podiumsdiskussion mit besonderem Fokus auf dem Alpenraum die Leiter der Kulturinstitute der Minderheiten im Alpenraum und Beamte der öffentlichen Verwaltung austauschen werden, um gemeinsame Überlegungen und Perspektiven zu entwickeln.

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