(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ieri a Canal San Bovo centinaia di cittadini hanno manifestato, riportando sotto i riflettori la discarica di Ronco e i materiali di scavo del bypass ferroviario di Trento. La domanda resta la stessa di mesi fa: che tipo di materiale viene conferito e con quali garanzie di sicurezza ambientale?
Il gruppo consiliare Generazione Trento ha chiesto che vengano effettuate analisi da enti pubblici nazionali, come ad esempio ARPA Veneto, per dare ai cittadini trasparenza e tranquillità.
Va ricordato che le analisi delle terre inquinate provenienti dallo Scalo Filzi, a norma di Legge, sono eseguite dal produttore dei rifiuti, il Consorzio Tridentum, che ha affidato a Ecoopera l’incarico di eseguire le indagini ambientali.
All’arrivo nella discarica di Ponte di Ronco, a Canal San Bovo spetta al proprietario della discarica l’obbligo di verificare la natura del rifiuto, con analisi delle terre ivi conferite. Il proprietario e il gestore della discarica è, guarda caso, Ecoopera, che quindi esegue le analisi obbligatorie per Legge, sia in partenza del rifiuto, che all’arrivo.
Tutto avviene nel pieno rispetto delle norme di Legge, ma lascia aperti degli interrogativi sull’efficacia dei controlli e sulla trasparenza complessiva del sistema di gestione dei rifiuti.
Per chi ha buona memoria è opportuno ricordare la vicenda della discarica di Monte Zaccon, dove analisi indipendenti, eseguite dalla Forestale del Veneto, fecero emergere importanti irregolarità.
Come Ecoopera sia riuscita a diventare proprietaria di questa importantissima discarica, e quali altri dettagli emergono da questa vicenda, sarà svelato nei prossimi comunicati stampa. Ci sono elementi che meritano attenzione: la storia non è ancora finita, e i cittadini meritano di conoscerli.
“Quando una comunità si mobilita, come è accaduto ieri, è segno che la fiducia va coltivata con chiarezza e responsabilità — dichiarano i consiglieri di Generazione Trento —. Le persone chiedono risposte semplici: sapere che l’ambiente in cui vivono è tutelato da controlli efficaci e indipendenti.”
Generazione Trento continuerà a seguire la vicenda da vicino. Nei prossimi giorni, ulteriori dettagli e novità saranno resi pubblici: la storia della discarica di Ronco e dei materiali dello Scalo Filzi è tutt’altro che conclusa.
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Generazione Trento
