(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Referendum Giustizia, FDI fa chiarezza: Maschio: ”Basta logiche spartitorie, serve una magistratura realmente indipendente. SI al referendum”
”Il referendum non è un giudizio sull’attuale governo e non può essere ridotto ad una appartenenza di destra o sinistra. Infatti anche partiti di opposizione di sinistra hanno votato continuamente a favore della riforma in parlamento. La giustizia italiana è malata” ha dichiarato l’on Maschio, ”Sono lontani i tempi di Mani Pulite, durante i quali i giudici erano visti come eroi civili e custodi della libertà morale. Oggi la magistratura è in profonda crisi e difficoltà: la maggior parte dei magistrati fa il proprio dovere con dedizione, ma è costantemente penalizzata da logiche spartitorie e correntizie che nulla hanno a che vedere col ruolo di magistrato o giudice”.
Si è svolto ieri sera a Merano con grande partecipazione l’incontro informativo sul Sì al referendum del 22 e 23 marzo, promosso da Paola Zampieri, consigliere comunale di Fdi, con l’obiettivo di illustrare i reali contenuti della riforma sulla magistratura e fare chiarezza sulle disinformazioni in corso ad opera di parte della sinistra (la riforma è stata votata in parlamento anche da forze di sinistra di opposizione).
All’evento sono intervenuti l’on. Alessandro Urzi, Marco Galateo, Vicepresidente della Provincia e l’on. Ciro Maschio, presidente della commissione giustizia della Camera dei deputati, oltre che la capogruppo in comune Elena Da Molin e il commissario del circolo di Merano Claudio Melchiori.
Focus principale della serata è stato quello di spiegare i dettagli della riforma, smontando in modo puntuale le fake news che certa sinistra, complice anche una campagna mediatica ostile, sta facendo circolare in queste settimane.
I relatori hanno poi ribadito con forza che il referendum non è un voto sul Governo, contrariamente a quanto vorrebbe dare ad intendere la sinistra nel tentativo di politicizzare e strumentalizzare la consultazione. Lo scopo di questi incontri territoriali è esattamente l’opposto: fornire ai cittadini gli strumenti adeguati per comprendere una riforma strutturale, che si spiega in pochi ma fondamentali passaggi.
Al centro del dibattito, le due direttrici: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, l’introduzione del sorteggio per la selezione dei componenti degli organi di controllo della magistratura e l’istituzione di una corte superiore. Solo in questo modo metteremo fine alle spartizioni interne e separeremo le funzioni, potendo finalmente garantire agli italiani una magistratura libera efficiente e totalmente indipendente.
Immagini e video: https://we.tl/t-B8ofw66YM9
