(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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EMERGENZA CALDO E SALUTE PUBBLICA UNA POSSIBILE SOLUZIONE DALLO SMART WORKING IN DEROGA
In data odierna la FLP “Federazione Lavoratori Pubblici” ha inoltrato una specifica richiesta al Presidente della Regione T.A.A. ed al Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, al Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, ai Consiglieri Regionali del T.A.A. ed ai Dirigenti Tutti degli Uffici Pubblici di Trento e di Bolzano, per sollecitare interventi urgenti in merito alle misure da adottare per affrontare l’attuale crisi climatica derivante dalle cosiddette bolle di calore africano, con temperature anche oltre i 40 °C, in numerose citta e territori nazionali, compresa la nostra Regione T.A.A.
Anche il Governo Centrale sta approvando alcune misure straordinarie a tutela della salute di alcune categorie di lavoratori particolarmente esposte ai notevoli disagi provocati dalle alte temperature.
La FLP ha chiesto, in via del tutto eccezionale, alle istituzioni locali ed ai dirigenti degli Uffici Pubblici di Trento e Bolzano, di derogare (estendendone il ricorso) ai vigenti accordi individuali sul Lavoro Agile nella Pubblica Amministrazione. Accordi che mediamente prevedono due giorni a settimana (per quelle attività c.d. “smartabili” che possono essere svolte efficacemente anche da remoto). In special modo per i c.d. Caregiver familiare e per gli invalidi che fruiscono della legge 104/92, art. 3, comma 3. Non è giustificato che a persone gravemente malate con invalidità riconosciuta al 75% e quindi in condizione di handicap permanente, per cavilli burocratici (così ci risulta), qualche importante Amministrazione, contro la quale interverremo immediatamente, riconosca solo due giorni a settimana così come per gli altri impiegati.
Ai Dirigenti degli Uffici Pubblici abbiamo rivolto l’invito a disporre immediatamente di modificare gli accordi in atto. In alternativa, di investire dell’argomento le competenti Direzioni Centrali per le eventuali autorizzazioni.
La modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in lavoro agile, come ampiamente dimostrato, oltre ad essere un’ottima misura di conciliazione vita-lavoro, ha aumentato anche l’efficienza e la produttività degli Uffici Pubblici.
La nostra richiesta nasce dall’esigenza di tutelare la salute di migliaia di dipendenti pubblici costretti a spostarsi quotidianamente per raggiungere il posto di lavoro, affrontando gli alti rischi dovuti alle elevatissime temperature. Ricordiamo, oltretutto, che l’età media nel pubblico impiego è particolarmente elevata. Taluni impiegati presentano fragilità e problemi di salute che accentuano i disagi ed i rischi per eventuali malori dovuti alle notevoli calure in atto.
A questo si aggiunge anche l’altro grave fattore dovuto alle elevate spese di trasporto per raggiungere i luoghi di lavoro, sostenute dai dipendenti a causa degli alti costi dei carburanti che non accennano a diminuire.
E’ giunto il momento di responsabilizzare la classe dirigente a vigilare e porre in atto tutte le misure necessarie per evitare possibili sprechi energetici che si verificano negli Uffici della Pubblica Amministrazione siti nelle due Province Autonome di Trento e di Bolzano. Meno personale negli Uffici significa anche meno termocondizionatori accesi e bollette di energia elettrica più leggere.
Siamo fermamente convinti che lo smart-working possa essere di grande aiuto alle persone ed alle Amministrazioni. In fondo, ai cittadini/contribuenti interessa che le Amministrazioni funzionino e siano rispondenti alle loro esigenze. Meno gli appassiona se lavori nella sede dell’Ufficio e/o da remoto.
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Segreteria Regionale FLP
G. Vetrone – C. Urgesi
