(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Il Festival dell’Economia di Trento è organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.
///
Patto di stabilità, Salvini ritiene necessaria la deroga per affrontare l’emergenza economica.
La necessità di una deroga al Patto di stabilità europeo per consentire all’Italia di intervenire contro gli effetti economici della guerra in Iran è stata al centro del panel “Infrastrutture e priorità”, ospitato oggi al Teatro Sociale nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Protagonista dell’incontro il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervistato dalla giornalista Manuela Perrone. Sul palco sono poi intervenuti Diego Cattoni amministratore delegato di A22 e Arrigo Giana amministratore delegato di Autostrade per l’Italia.
Il ministro ha annunciato che venerdì è stato convocato un tavolo con gli autotrasportatori e che lo stesso giorno il Consiglio dei ministri valuterà nuove misure per contenere l’aumento dei costi energetici e dei carburanti.
Raffaele Fitto al Festival: “Nuove priorità per acqua, casa, energia, competitività e difesa”
Al Festival dell’Economia di Trento si è discusso del “diritto di restare”, inteso come possibilità concreta per cittadini, giovani e famiglie di continuare a vivere nei propri territori senza rinunciare a servizi, lavoro e qualità della vita. Occasione per affrontare un tema così cruciale per le aree periferiche e di montagna è stato l’incontro alla sala della Cooperazione tra il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini e il presidente Cooperazione trentina Roberto Simoni, moderato dal condirettore de Il Giornale Osvaldo De Paolini. Nel confronto sono emerse le sfide delle aree montane e interne: crisi demografica, caro energia, servizi essenziali, agricoltura di montagna e rischio spopolamento.
Fitto ha presentato le nuove priorità europee su coesione, energia, casa e competitività, sottolineando la necessità di utilizzare le risorse UE con maggiore flessibilità ed efficacia. “Gli scenari mutano velocemente – ha detto Fitto – Alcune settimane fa abbiamo completato la revisione di medio termine della politica di coesione e abbiamo condiviso con gli Stati membri cinque priorità: acqua, casa, energia, competitività e difesa. Ogni Stato e Regione su base volontaria, può decidere la sua priorità: in pochi mesi abbiamo rimodulato circa 35 miliardi di euro sulla coesione, l’Italia ha riprogrammato circa 7 miliardi”.
Governare le città, confronto tra i sindaci Gualtieri, Sala, Ianeselli, Conte e Masci
E’ possibile governare le città? Con questa domanda è iniziato al Festival dell’Economia di Trento il confronto tra i sindaci Roberto Gualtieri (Roma Capitale), Giuseppe Sala (Milano), Franco Ianeselli (Trento), Mario Conte (Treviso), Carlo Masci (Pescara), che si è tenuto presso il palazzo della Regione con la moderazione di Marco Ferrando, vice direttore di Avvenire.
L’Italia può essere un Paese per giovani: deve fare ecosistema
Teatro Sociale gremito per il panel che ha aperto ufficialmente la cinque giorni dell’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento: “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo”. Una scelta, quella del primo evento che, come spiegato dal direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini non è casuale in quanto vede protagonisti i giovani e richiama il tema del Festival.
Festival dell’Economia di Trento, giovani e democrazia: “Non manca l’interesse per la politica, cambiano i modi della partecipazione”
Il Festival dell’Economia di Trento 2026 ha ospitato, oggi 20 maggio, il panel “Oltre l’astensionismo: la speranza dei giovani alla prova della democrazia”. Al centro del dibattito il rapporto tra giovani e politica, letto attraverso dati, trasformazioni sociali e nuovi strumenti di partecipazione.
A confrontarsi sul tema Antonio Campati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la sindaca di Firenze Sara Funaro, Andrea Scavo di Ipsos-Doxa Public Affairs, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, la vicepresidente Mariachiara Franzoia e Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto.
Secondo gli interventi dei relatori, l’astensionismo non deriva da un disinteresse verso la politica, ma da cambiamenti nelle modalità di informazione e coinvolgimento, sempre più influenzate dal digitale e dai social media. È emersa – in conclusione – la necessità di costruire istituzioni più accessibili e capaci di dialogare con le nuove generazioni guardando alle sfide del lungo periodo.
