(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La violenza è violenza, tranne che per l’uomo e bianco.
La manipolazione del linguaggio fine alla disintegrazione dell’uomo bianco ha partorito nel nuovo linguaggio orwelliano due parole, patriarcato e femminicidio, lo stigma che metterebbe le donne in condizione si sudditanza rispetto agli uomini (per i negri il razzismo, per i disordini sessuali omofobia, per i sionisti antisemitismo).
Di fondo, le due mistificanti parole non trovano una reale corrispondenza nel significato del linguaggio, in quanto il patriarcato potrebbe essere esercitato sui figli e non sulla moglie, perché il padre non è marito, quindi si dovrebbe parlare di maritoarcato; per quanto riguarda il femminicidio, lo sproposito del nuovo termine sensazionalistico, non trova riscontro nei numeri delle donne uccise rispetto agli uomini che vengono ammazzati ogni anno, da uomini e donne.
Non desta scandalo il numero elevato di uomini uccisi da donne, Ancor più perseguitati e ridotti in miseria, non desta scandalo l’elevatissimo numero di bambini uccisi dalle loro mamme! La questione più terrificante, che cozza contro tutti i lamenti veri o artificiosi dei femminicidi è il silenzio tombale, e la macabra normalizzazione dell’uccisione quotidiana di cuccioli di uomo nel grembo materno, FEMMINE e maschietti(vabbè tanto sono maschi).
Ipocrisia ed ipocriti, sepolcri imbiancati, si urla e si legge femminicidio e patriarcato ma si scrive fariseismo. PS donna, dal latino DOMNIA, colei che domina, quindi fin dall’antichità era chiaro a tutti il ruolo della donna nella società, diversamente sarebbe stata chiamata submissa!
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Emilio Giuliana Futuro Nazionale comitato – 214 Trento
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