(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Leggiamo con interesse le parole del signor Tisi (a fondo pagina il link del lancio Opinione) in merito alla richiesta di perdono rivolta agli immigrati, discorso che riteniamo un pensiero personale, legittimo, ma no come Vescovo, perché differenti dall’insegnamento della Chiesa Cattolica.
Gesù con la sacra famiglia, per sfuggire alla persecuzione e la morte, dalla Palestina emigrò in Egitto, scampato il pericolo ritornò in Palestina!
Prima Lettera di san Paolo a Timoteo 5:8
“se uno non provvede ai suoi, e in primo luogo a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede ed è peggiore di un incredulo”.
San Tommaso d’Aquino:
“Con gli stranieri ci possono essere due tipi di rapporti: l’uno di pace, l’altro di guerra. E rispetto all’uno e all’altro la legge contiene giusti precetti”.
S. Tommaso: “E questo perché, ammettendo degli stranieri a trattare i negozi della nazione, potevano sorgere molti pericoli; poiché gli stranieri, non avendo ancora un amore ben consolidato al bene pubblico, avrebbero potuto attentare contro la nazione”.
Noè, la maledizione di Cam da cui discendono i camiti
Quando Noè si fu risvegliato dall’ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore; allora disse: “Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!”. E aggiunse: “Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia suo schiavo! Dio dilati Iafet ed egli dimori nelle tende di Sem, Canaan sia suo schiavo!”. (Libro della Genesi, 9:24-27)
Nella Bibbia Edizioni Paoline del 1958, curata dall’esegeta Giuseppe Ricciotti, i Camiti erano identificati con le popolazioni africane, i Semiti con le popolazioni asiatiche e i discendenti di Jafet con gli europei.
papa Pio IX esortava tutti i credenti a pregare affinché fosse scongiurata la maledizione di Noè pendente sull’Africa.
Anche Sant’Agostino, uno dei più importanti Padri e Dottori della Chiesa, richiamerà tale maledizione: “Ma a far sì che una persona divenisse schiava di un’altra persona è stato il peccato o l’avversità: il peccato, come è detto: Sia maledetto Canaan! Schiavo sarà dei suoi fratelli (Gn 9,25)” e “Si deve capire che a buon diritto la condizione servile è stata imposta all’uomo peccatore. Perciò in nessun testo della Bibbia leggiamo il termine “schiavo” prima che il giusto Noè tacciasse con questo titolo il peccato del figlio. Dunque, prima causa della schiavitù è il peccato per cui l’uomo viene sottomesso all’uomo con un legame di soggezione, ma questo non avviene senza il giudizio di Dio, nel quale non v’è ingiustizia”.
Nel concreto e non nell’astrazione ideologica dell’uomo Tisi, la realtà indica altro
A fronte della denatalità endemica italiana ed europea, nel 2026 in Africa sono stati censiti 1.570.000.000 (unmiliardocinquecentosettamilioni), dato che non tiene conto dei non censiti.
In Africa le nascite annuali ammontano a 50 milioni, a fronte di 13 milioni di morti l’anno; dunque, ogni anno la popolazione africana aumenta di 37 milioni di abitanti, ogni due anni una nazione come l’Italia e con gli interessi; età media degli africani 19 anni.
Gli africani presenti in Italia inviano di ritorno nel continente nero (prevalentemente Nigeria, Senegal, Egitto) 8 miliardi di euro l’anno, frutto di lavori regolari, di guadagni illeciti delinquenziali, sussidi e risparmi erogati dal governo italiano.
Al cambio, euro 100, in Africa valgono l’equivalente di uno stipendio medio italiano.
In Italia 6 reati su 10 sono commessi da stranieri; la presenza di stranieri in Italia è dell’8,5%; dal calcolo vengono esclusi i reati di italiani di origine straniera.
stop immigrazione e rimpatrio immediato dei mascalzoni, espulsione degli italiani che hanno permesso e permettono questo innaturale abominevole genocidio italiano ed europeo.
Prego per Tisi affinché si converta alla fede cattolica.
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Emilio Giuliana
comitato-214 Trento Futuro Nazionale per Vannacci
