(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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(Foto realizzata tramite l’Intelligenza artificiale)
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Le dichiarazioni dell’Assessore Gianna Frizzera sull’istituzione della nuova figura dell’animatore di comunità a supporto delle circoscrizioni cittadine, appaiono profondamente contraddittorie se confrontate con lo stato reale delle cose e, soprattutto, con una prassi politica consolidata negli anni dal centrosinistra trentino. Al netto della persona individuata per ricoprire questo ruolo, che non conosco personalmente e della cui professionalità non intendo discutere, non può però essere ignorato il dato politico evidente: si tratta del fratello dell’ex Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai, vero e proprio “pigmalione” della campagna elettorale che ha portato l’Assessore Frizzera all’elezione nelle ultime amministrative. Un elemento che, quantomeno, rende legittimo interrogarsi sull’effettiva natura e finalità di questa scelta.
I fatti, tuttavia, parlano molto più chiaramente di qualsiasi dichiarazione d’intenti. Essi raccontano di un centrosinistra che da anni è lontano dalle circoscrizioni, che ne ha progressivamente svuotato il ruolo e che si è dimostrato sistematicamente incurante delle istanze provenienti dai territori.
Lo ricordo bene: quando Gianna Frizzera era Presidente della Circoscrizione di Gardolo, votò un documento proposto dal centrodestra che chiedeva l’estensione del daspo urbano ai parchi di Melta e Canova, arrivando però ad affermare, con una leggerezza istituzionalmente inaccettabile, che quel parere “tanto non contava nulla”. Parole gravi, allora come oggi. Inaccettabili da parte di chi guida una Circoscrizione e ancor più gravi se consideriamo che oggi, quella stessa persona ricopre il ruolo di Assessore comunale e dichiara di voler valorizzare i territori.
È proprio qui che emerge tutta l’incoerenza dell’operazione: da un lato si proclama la volontà di rafforzare le circoscrizioni, dall’altro si introduce una figura di cui, francamente, risulta difficile comprendere l’utilità concreta, se non come ulteriore filtro tra l’amministrazione centrale e i cittadini. La questione è invece tanto semplice quanto fondamentale e come Fratelli d’Italia lo ribadiamo da sempre: ridare dignità alle circoscrizioni significa ascoltarle davvero, attribuendo loro un ruolo sostanziale attraverso pareri vincolanti e un confronto puntuale e rispettoso.
Se si vuole rendere le circoscrizioni parte attiva nella gestione della città, non si può continuare a chiedere pareri su decisioni già prese, né tantomeno ignorare richieste precise che finiscono regolarmente sulla scrivania del Sindaco senza ottenere risposta. In questo contesto, la nuova figura voluta dall’Assessore Frizzera, con il benestare del Sindaco Ianeselli, appare per ciò che è: uno specchietto per le allodole, utile più alla narrazione politica che a un reale e concreto rafforzamento della democrazia di prossimità.
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Daniele Demattè – Consigliere Comunale Giorgia Meloni Fratelli d’Italia
