(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Egregio Signor Claudio Soini Presidente del Consiglio provinciale – Interrogazione a risposta scritta.
Oggetto: Indicazioni dell’Assessorato all’Istruzione in merito alle Note ministeriali n. 5836/2025 e n. 6545/2025 relative all’organizzazione di eventi scolastici su temi politici e sociali.
Con la Nota n. 5836 del 7 novembre 2025 e la successiva Nota n. 6545 del 12 dicembre 2025, il Ministero dell’Istruzione ha richiamato le istituzioni scolastiche all’obbligo di garantire il pluralismo negli eventi dedicati a temi politici e sociali, insistendo sulla necessità di assicurare il contraddittorio e il rispetto della par condicio.Le due note ministeriali definiscono criteri stringenti per la selezione di relatori e ospiti, con l’obiettivo dichiarato di evitare prospettive unilaterali e di favorire lo sviluppo del pensiero critico degli studenti.
La Nota di dicembre 2025 rafforza ulteriormente tali indicazioni, a seguito di iniziative scolastiche ritenute non conformi alle direttive ministeriali. La Provincia autonoma di Trento gode di competenze proprie in materia di istruzione e formazione, che includono la definizione delle modalità organizzative e didattiche delle istituzioni scolastiche.
L’autonomia dei Dirigenti scolastici è un principio fondante del nostro ordinamento provinciale e rappresenta una delle specificità che caratterizzano il nostro modello educativo.I Va considerato che il concetto di pluralità non coincide con la semplice contrapposizione di opinioni, né con la logica del dibattito televisivo basato sul confronto polemico tra posizioni opposte. tant’è che nella scuola, la pluralità deve essere intesa come accesso a informazioni qualificate, contestualizzate e scientificamente fondate, che permettano agli studenti di comprendere la complessità dei temi trattati e non come un’arena per la formazione di schieramenti o per la spettacolarizzazione del dissenso.
Per questo gli eventi scolastici non hanno la funzione di “creare opinioni”, ma di offrire strumenti conoscitivi, stimolare la capacità di analisi e favorire un approccio critico e consapevole alla realtà. Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere :
Se l’Assessorato all’Istruzione abbia ritenuto opportuno prendere posizione rispetto alle Note ministeriali sopra richiamate, alla luce delle competenze autonome della Provincia in materia di istruzione.
Se siano state fornite ai Dirigenti scolastici indicazioni diverse o integrative rispetto a quelle ministeriali, che valorizzino l’autonomia decisionale delle istituzioni scolastiche e la specificità del nostro ordinamento.
Se l’Assessorato ritenga che l’applicazione rigida delle Note ministeriali possa limitare la capacità delle scuole della Provincia di organizzare eventi formativi coerenti con il proprio progetto educativo, con il rischio di impoverire progressivamente le prerogative autonomistiche.
Quale interpretazione del concetto di pluralità l’Assessorato intenda promuovere, affinché gli eventi scolastici non si trasformino in spazi di contrapposizione politica, ma rimangano luoghi di approfondimento culturale e di acquisizione di informazioni affidabili.
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Paola Demagri
Consiglio Provincia autonoma Trento (Casa Autonomia)
