(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Egregio Signor Claudio Soini Presidente del Consiglio provinciale
Interrogazione a risposta scritta n. 1433
Oggetto: Federazione Provinciale dei Consorzi Irrigui: irregolare funzionamento e commissariamento Negli ultimi mesi la gestione della Federazione Provinciale dei Consorzi Irrigui (COMIFO) è salita all’attenzione delle cronache per una serie di evidenti e ripetute irregolarità connesse all’individuazione del nuovo direttore. COMIFO è una società cooperativa che riceve, per conto dei consorzi associati, importanti contributi pubblici da parte della PAT e, pertanto, anche nelle procedure di selezione del personale deve garantire correttezza e trasparenza.
Alla fine dello scorso mese di agosto ben 7 (su 15) componenti del CDA scrivevano al presidente esprimendo disappunto per il fatto che nonostante il forte ed inequivocabile dissenso dagli stessi manifestato si volesse assumere un candidato non in possesso dei requisiti richiesti.
Gli stessi consiglieri evidenziano anche che la scelta della commissione per l’individuazione del nuovo direttore era stata effettuata in maniera confusa e opaca, concludendo che la deliberazione di individuazione della commissione doveva essere considerata nulla e che la commissione non poteva ritenersi validamente nominata.
La lettera si concludeva poi con il rifiuto dei consiglieri di approvare le procedure di selezione adottate per la nomina del nuovo direttore, la richiesta di revoca dell’intera procedura, e la richiesta di intervento dell’organo di controllo interno.
Risulta poi che il 23 settembre 2025, a fronte della necessità di prendere posizione sulla relazione del suddetto Comitato, presidente e vicepresidente vicario abbiano rassegnato le irrevocabili dimissioni. E’ altresì importante sottolineare come l’attuale presidente, non abbia mai inteso revocare e/o modificare la procedura di selezione, sicché tutte quelle irregolarità rilevate nella relazione sono ancora attuali e non risolte.
Il 20 novembre 2025 nel corso di una riunione di Consiglio all’uopo convocata non si riesce a nominare né il presidente né il vicepresidente vicario.
Il 26 novembre 2025 il vicepresidente, in qualità di rappresentante legale della Federazione, in considerazione dell’incapacità del Consiglio di nominare presidente e vicepresidente vicario, chiedeva il commissariamento di COMIFO.
La relazione del comitato di controllo veniva altresì inviata alla Federazione cooperative, in allegato alla richiesta di commissariamento. Purtroppo Federcoop, sin dalle prime battute, ignorava completamente il contenuto della relazione, L’art. 35 della legge regionale nr. 5/2008 prevede che una cooperativa possa essere commissariata in caso di “irregolare funzionamento”.
Vista la grande importanza che riveste COMIFO per il mondo dell’irrigazione trentina
Tutto ciò premesso
si interroga la Giunta provinciale per sapere
– se i rilievi riportati nella relazione del Comitato di controllo del 17 settembre 2025 riguardanti la procedura per la nomina del nuovo direttore, costituiscano comportamenti integranti irregolarità di funzionamento della cooperativa;
– se quanto si è verificato, anche successivamente alla relazione del Comitato di controllo ed alla richiesta di commissariamento, non costituisca evidente segno di “irregolare funzionamento” meritevole di commissariamento per far ripristinare da un soggetto terzo condizioni di funzionamento corrette e regolari.
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Filippo Degasperi
Consiglio Provincia autonoma Trento (Gruppo Onda)
