(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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FUNIVIA TRENTO – MONTE BONDONE:
Ieri, 26 gennaio us, ho partecipato alla serata informativa sul collegamento funiviario tra la città di Trento e la sua montagna, non solo quale Consigliere comunale che segue e si esprime in aula sulla questione, ma come cittadino che ama e vive da sempre il Bondone con la famiglia.
Il progetto della funivia Trento-Monte Bondone rappresenta una grande occasione di sviluppo, modernizzazione e sostenibilità per la nostra città. Non si tratta semplicemente di un’infrastruttura di trasporto, ma di una scelta strategica capace di rafforzare il legame storico tra Trento e la sua montagna, valorizzandone le potenzialità economiche, sociali e ambientali.
Negli ultimi decenni il tema di un collegamento diretto e moderno tra la città e il Bondone è stato oggetto di studi, proposte e confronti. Oggi, grazie a un quadro finanziario più solido e definito, unitamente ad una rinnovata attenzione alla mobilità sostenibile, questo progetto può finalmente diventare realtà. Inoltre bisogna puntualizzare che tali fondi, finalmente stanziati, hanno un’assegnazione specifica (impianti a fune) e non potrebbero essere utilizzati per altri scopi.
La mia continua battaglia di dover offrire ai cittadini di Trento un’alternativa (trasporto pubblico diffuso ed efficiente), ancor prima di colpire e demonizzare le auto, avrebbe in questo caso specifico una risposta: la funivia consentirebbe una riduzione significativa del traffico veicolare verso la montagna, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di alta affluenza, migliorando la qualità dell’aria e la vivibilità della zona.
Dal punto di vista economico, l’opera avrebbe un impatto positivo sull’indotto turistico, con un aumento stimato dei flussi di visitatori e benefici concreti per attività ricettive, ristorazione, sport e servizi. Il Monte Bondone può diventare un vero volano di crescita per Trento, attrattivo non solo per i turisti ma anche per i cittadini. Gli operatori che insistono sul Monte Bondone hanno già dimostrato con fiducia di crederci: le scuole ed i maestri di sci, i commercianti, i ristoratori e gli albergatori hanno dato, già da qualche anno, un impulso nuovo a questa montagna, a loro il mio plauso.
Uno degli aspetti più importanti del progetto è la sua capacità di destagionalizzare l’offerta del Monte Bondone. Non più una montagna vissuta quasi esclusivamente d’inverno, ma un luogo frequentato e vissuto dodici mesi l’anno. In particolare, la funivia aprirebbe nuove prospettive sociali e di welfare.
Mi piace immaginare il Bondone come una vera e propria “COLONIA MODERNA”, dove poter svolgere attività estive per bambini e ragazzi, come Grest e iniziative educative, il tutto raggiungibile quotidianamente in modo sicuro e sostenibile.
Dovremmo continuare a sviluppare percorsi naturalistici e di benessere per cittadini, famiglie e anziani, offrendo un’alternativa concreta al caldo estivo della città. Il Bondone può diventare un rifugio climatico naturale per la comunità trentina, come ha detto anche ieri sera un medico in pensione.
Iniziative sociali, culturali e sportive capaci di migliorare la qualità della vita e favorire l’inclusione, ricucendo Trento ed i suoi abitanti con il Bondone. L’eventuale fermata a Candriai rappresenta un tema da valutare con attenzione. Da un lato potrebbe rafforzare l’accessibilità, sostenere le attività locali e ridurre ulteriormente il traffico privato; dall’altro richiede una riflessione approfondita su costi, impatto paesaggistico e reale domanda di utilizzo. A tal proposito l’ultima assemblea avrebbe potuto dare un contributo più netto nella scelta finale. Ad ogni modo il mio pensiero va nella direzione di includere la località di Candriai nel progetto. Perciò ritengo che ogni scelta debba essere guidata dal buon senso, dalla sostenibilità economica e dal rispetto del territorio, evitando soluzioni ideologiche ma puntando all’efficacia.
È naturale che un’opera di questa portata generi un dibattito. Le preoccupazioni di una parte dei cittadini vanno ascoltate e affrontate con trasparenza, ma posso affermare che oggi i tempi del lungo processo decisionale sono maturi, ora è necessario avere il coraggio di guardare al futuro e di investire in progetti che possano migliorare Trento nel lungo periodo, senza coraggio e visione non avremmo quello che oggi vediamo attorno a noi e che, chi ci ha preceduto, ha programmato e realizzato.
Come consigliere comunale di Forza Italia, sostengo questo progetto perché credo in una montagna viva, accessibile e integrata con la città. La funivia Trento–Monte Bondone può diventare il simbolo di uno sviluppo equilibrato, moderno, sostenibile e capace di creare nuove opportunità per cittadini, famiglie e imprese. Investire sul Monte Bondone significa investire sulla qualità della vita di Trento e sul futuro della nostra comunità.
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Antonio De Leo
Capogruppo Forza Italia
Consiglio comunale di Trento
