(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Gravi episodi di violenza sui mezzi del trasporto pubblico locale sulla tratta Val Rendena – Madonna di Campiglio e tutela della sicurezza di autisti e utenti.
Dall’inizio della stagione invernale, a causa del ripetersi di episodi di violenza e disordine, dalle ore 17.30 a fine servizio è stata sospesa la fermata del bus “Grosté” in direzione Pinzolo. Tale provvedimento, tuttavia, non ha risolto il problema della sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico locale diretti a Madonna di Campiglio e di rientro verso la Val Rendena, dove continuano a verificarsi situazioni di forte criticità.
Numerose sono infatti le segnalazioni relative a comportamenti violenti, aggressioni verbali e fisiche nei confronti di autisti e controllori, nonché a gravi disagi subiti dagli utenti che quotidianamente utilizzano il servizio. La situazione è degenerata in modo particolarmente grave nella serata di sabato scorso, quando due autisti sono stati aggrediti in località Javrè. Secondo le testimonianze raccolte, un soggetto già noto alle forze dell’ordine avrebbe importunato una giovane passeggera; l’autista, resosi conto della gravità della situazione, ha fermato immediatamente il mezzo per allertare i Carabinieri. Ne è scaturita una violenta reazione da parte dell’aggressore, che avrebbe sputato in faccia al conducente e, una volta sceso dal mezzo, lo avrebbe colpito con un calcio al volto. Un secondo autista, intervenuto in supporto, ha riportato un infortunio al ginocchio.
Da tempo, inoltre, i lavoratori segnalano come le corse del fine settimana verso Madonna di Campiglio siano diventate particolarmente problematiche a causa di un gruppo di minorenni, già identificati dalle forze dell’ordine, responsabili di comportamenti violenti e reiterati. Già nella precedente stagione invernale erano state presentate segnalazioni formali, anche in sede sindacale, senza che risultino essere stati messi in atto interventi strutturali in grado di prevenire efficacemente il ripetersi di tali episodi.
Nel recente passato era stata avanzata anche la proposta di prevedere la presenza di personale addetto alla sicurezza durante le corse maggiormente a rischio, proposta che non è stata accolta. A fronte di ciò, la Giunta provinciale, rispondendo a mie precedenti interrogazioni, ha richiamato iniziative di carattere formativo, tecnologico e di collaborazione con le forze dell’ordine che, alla prova dei fatti, non sembrano aver impedito il reiterarsi di gravi episodi di violenza.
La sicurezza del personale viaggiante e degli utenti del trasporto pubblico locale rappresenta una priorità imprescindibile e un dovere dell’ente pubblico e della società concessionaria del servizio. La reiterazione degli episodi violenti, anche a distanza di tempo e nonostante le misure dichiarate, evidenzia una situazione strutturalmente critica sulla specifica tratta e in determinati orari. Bisogna considerare che l’attuale contesto turistico di Madonna di Campiglio, con forte afflusso serale e notturno di giovani, richiede misure straordinarie e mirate.
Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere:
se ritenga adeguate le misure attualmente in essere a tutela della sicurezza di autisti e passeggeri sulla tratta Val Rendena – Madonna di Campiglio, alla luce dei gravi episodi verificatisi anche recentemente;
se non ritenga necessario prevedere, in via stabile o sperimentale, un presidio rafforzato delle forze dell’ordine o di personale di sicurezza sui mezzi e/o nei punti di fermata maggiormente a rischio, in particolare nelle fasce orarie serali e notturne dei fine settimana;
se intenda promuovere, d’intesa con Trentino Trasporti S.p.A. e con le autorità competenti, ulteriori misure operative e immediate (ad esempio limitazioni di accesso, controlli mirati, servizi dedicati, accompagnamento a bordo) per prevenire comportamenti violenti e tutelare il personale;
se sia intenzione della Giunta provinciale attivare un tavolo di confronto specifico con i lavoratori, le organizzazioni sindacali, i Comuni interessati e le forze dell’ordine, finalizzato all’individuazione di soluzioni strutturali e durature;
quali ulteriori iniziative concrete la Provincia intenda adottare affinché situazioni di violenza come quelle descritte non si ripetano e affinché il trasporto pubblico locale torni a essere un servizio sicuro e affidabile per lavoratori e cittadini.
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Cons. Lucia Coppola
Alleanza Verdi e Sinistra
