(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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(Foto realizzata tramite l’Intelligenza artificiale)
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Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza abitativa in Trentino e istituzione di un “Tavolo Provinciale Permanente sugli Sfratti”.
I dati relativi all’anno giudiziario conclusosi a giugno 2025 evidenziano una situazione di profonda sofferenza abitativa nel territorio provinciale, con un totale di 625 procedure esecutive concluse che hanno colpito famiglie e piccoli imprenditori.
Sebbene le esecuzioni immobiliari legate ai pignoramenti risultino in calo (-17%), si registra un’esplosione delle procedure di sfratto: le nuove convalide sono state 352 (un incremento del 22% rispetto al periodo precedente), con 328 sfratti eseguiti e un numero crescente di pendenze.
La relazione della Corte d’Appello conferma che la pressione maggiore si concentra nei poli di Trento e Rovereto, dove la domanda di alloggi supera drasticamente l’offerta disponibile.
Si assiste a un mutamento strutturale delle cause di sfratto: non più solo morosità incolpevole, ma un numero crescente di sfratti per finita locazione. Molti proprietari scelgono di non rinnovare i contratti per riconvertire gli immobili in affitti brevi ad uso turistico o studentesco, al fine di massimizzare i profitti.
La saturazione del mercato delle locazioni vede punte di 70-100 richiedenti per ogni singolo annuncio, creando una tensione sociale insostenibile.
Emergono gravi fenomeni di discriminazione nell’accesso alla casa, che colpiscono cittadini di origine straniera indipendentemente dalla loro solidità economica o posizione lavorativa (inclusi profili manageriali con contratti a tempo indeterminato), spesso esclusi sulla base del solo cognome.
Le attuali politiche di intervento risultano troppo spesso di natura emergenziale, attivandosi solo quando il nucleo familiare è già privo di un tetto, invece di agire in un’ottica di prevenzione e mediazione. Intervenire solo quando l’ufficiale giudiziario è alla porta è, come denunciato dai sindacati, un fallimento della prevenzione che genera un costo sociale. Infatti gestire una famiglia senza casa (alberghi, centri d’accoglienza, assistenza sociale) costa alla collettività molto più che incentivare un proprietario a mantenere un canone concordato.
Senza una stabilità abitativa, il Trentino rischia di perdere la sua risorsa più preziosa: i giovani lavoratori e le famiglie. Se il territorio diventa inaccessibile per chi ci lavora, la qualità dei servizi e la tenuta economica dell’intera provincia inizieranno a declinare, indipendentemente dai flussi turistici.
Rilevata la necessità impellente di garantire il diritto all’abitare come principio non solo formale, ma realtà concreta per tutti i cittadini, tutelando sia le fasce di fragilità economica sia i lavoratori con redditi stabili che rimangono esclusi dal mercato privato.
Ciò premesse il Consiglio della provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale a:
a istituire nell’immediato un “Tavolo Provinciale Permanente sugli Sfratti”, che veda il coinvolgimento della Provincia, dei Comuni maggiormente interessati, delle organizzazioni sindacali degli inquilini, delle associazioni della proprietà edilizia e dei servizi sociali.
A dotare il suddetto Tavolo di funzioni di monitoraggio costante e di coordinamento delle risorse disponibili, al fine di mappare le situazioni di sfratto pendente e intervenire con strumenti di mediazione prima della fase esecutiva.
Ad attivare protocolli d’intesa con le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine per una gestione delle esecuzioni che tenga conto della presenza di minori, anziani o persone fragili, garantendo sempre il passaggio da casa a casa.
A promuovere politiche di incentivazione per la proprietà edilizia volte a favorire l’affitto a canone concordato e la locazione residenziale di lungo periodo, contrastando l’eccessiva fuoriuscita di immobili verso il mercato turistico extra-alberghiero.
A monitorare e contrastare attivamente i fenomeni di discriminazione razziale nell’accesso al mercato della locazione, promuovendo campagne di sensibilizzazione e potenziando gli strumenti di garanzia pubblica per facilitare l’incontro tra domanda e offerta.
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Lucia Coppola
consigliera provinciale/regionale
Alleanza Verdi e Sinistra
