(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La “moda delle tinte scure”. Negli ultimi anni e soprattutto in quelli recenti, nel nostro territorio, abbiamo notato in edilizia una nuova “moda” che si va espandendo per imitazione e che a noi pare assolutamente inappropriata per molteplici motivi:
si tratta dell’uso di tinte scure (marrone, marrone scuro, grigio, grigio scuro, e soprattutto nero) per tinteggiare/rivestire edifici e recinzioni e cancelli. A parte l’impronta stilistica che evidentemente non ha il minimo riferimento alla storia dei nostri luoghi, tutto ciò porta nelle aree urbane alla formazione di isole di calore ed un generale imbruttimento.
Di seguito si ricorda quanto stabilito dall’UE in merito all’argomento.
L’Unione Europea considera le città le vere protagoniste della transizione ecologica. Le aree urbane ospitano il 75% della popolazione, consumano il 65-70% dell’energia globale e producono oltre il 70% delle emissioni di CO2. Per questo motivo, la strategia di Bruxelles sul contenimento climatico urbano è tra le più ambiziose al mondo e si articola su due binari principali: la Missione UE per 100 città a impatto climatico zero entro il 2030 e le direttive del pacchetto Fit for 55.Tra le priorità d’intervento per i centri urbani L’Europa chiede alle amministrazioni locali, dove si concentra la quasi totalità delle emissioni urbane, di agire principalmente su:
– Efficientamento degli edifici
– Infrastrutture verdi (Adattamento)
Oltre a ridurre le emissioni (mitigazione) le città devono proteggersi dagli effetti del riscaldamento globale già in atto (adattamento) e perciò l’UE chiede di contrastare le isole di calore e gestire le piogge torrenziali. A tale scopo le superfici degli edifici dovranno essere ad alta riflettanza solare, che respingano fino all’80% delle radiazioni, impedendo di accumulare calore durante il giorno e rilasciarlo la notte.
Le Direttive Europee in merito a questa importante materia sono assolutamente chiare e basta che le amministrazioni le mettano in atto. E’ del tutto evidente che i colori scuri non ottemperano a quanto richiesto dalle direttive comunitarie.
Per tutto ciò il Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro chiede alle Amministrazioni locali che ancora non lo abbiano fatto, che venga al più presto applicato quanto previsto dall’UE per il contenimento climatico urbano introducendo nel regolamento edilizio norme che vietino l’uso di colori scuri per tinteggiare edifici, rivestimenti di edifici, recinzioni e cancelli (soprattutto marrone, marrone scuro, grigio, grigio scuro, nero…ecc..).
Un’altra osservazione riguarda le recinzioni degli edifici costruiti; sono ormai spesso di cemento a vista o metalliche piene e trasformano la costruzione in un “fortino” isolato dal contesto e racchiuso in se stesso; e certamente anche queste si surriscaldano a maggior ragione quando sono scure. Paesaggisticamente poi trasformano il nostro sistema residenziale in uno spazio costituito da blocchi contingentati e strettamente raccchiusi da elementi rigidi, escludendo peraltro le siepi vegetali.
