(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interrogazione a risposta scritta n. 1602 Oggetto:
CONSIGLIO PROVINCIALE: CAUSA PERSA CONTRO UN DIPENDENTE. A CHE PUNTO E’ IL RIMBORSO SPESE?
Ad una ormai congrua distanza di tempo, diventa necessario, anzitutto ai fini di una reale trasparenza, conoscere lo stato dell’arte della situazione legata al rimborso delle spese sostenute dal Consiglio provinciale nella lunga causa che ha visto contrapposto l’ente, per volontà esplicita dell’allora Presidente “pro tempore” del medesimo, ad un dipendente licenziato ingiustamente ed al quale quindi si è dovuto corrispondere lo stipendio per l’intera durata della scorsa Legislatura. Fino ad oggi su tale vicenda sembra calata una cortina di nebbia che non consente di capire l’esatto andamento dei fatti conseguenti alle sentenze che hanno sempre visto soccombere il Consiglio provinciale.
Dichiarazioni generiche, vaghe assunzioni di responsabilità e indicazioni aleatorie, sono tutto quello che è dato sapere in proposito, ma di concreto ben poco. E’ infatti noto che l’istituzione, a causa conclusa e definita, avrebbe potuto rivalersi sul Presidente “pro tempore” dell’epoca, chiedendo allo stesso il rimborso delle spese sostenute, anche al fine di evitare l’intervento della Corte dei Conti che potrebbe aprire un contenzioso proprio sulla mancata rivalsa dell’ente.
A quanto consta a tutt’oggi, qualche iniziativa, volta al rimborso delle somme spese in causa, è stata assunta dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale ma di tali scelte non si è più saputo alcunchè. Posto che si tratta comunque di denaro pubblico, quello fin qui speso per una causa avente natura quasi più “privata”, perché fondata su di uno scontro personale fra il Presidente “pro tempore” ed il citato dipendente, è non più rinviabile la conoscenza dello stato dell’arte e dei suoi sviluppi futuri eventuali. Tutto ciò premesso si interroga il Presidente del Consiglio provinciale per sapere:
– quali e quanti provvedimenti ha fin qui assunto l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale in merito alla vicenda riassunta in premessa;
– a che punto si trova l’eventuale iter – se lo stesso è stato avviato – per il recupero delle somme spese in causa dal Consiglio provinciale, nei confronti del Presidente “pro tempore” in carica all’epoca dei fatti;
– se la Corte dei Conti si è interessata eventualmente alla vicenda ed in quali possibili forme; – quali prospettive esistono, a tutt’oggi, relativamente agli sviluppi di questa situazione e ad una conclusione che non veda economicamente soccombente il Consiglio provinciale.
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Lucia Maestri



