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CONSIGLIO PAT * «VIA LIBERA ALL’INDIRIZZO PER L’UNIVERSITÀ, LA PAT STANZIA 131 MILIONI»

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10.55 - mercoledì 29 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quinta commissione, via libera all’atto d’indirizzo per l’Università. Dalla Pat 131 milioni per l’Ateneo trentino

La Quinta commissione, presieduta da Christian Girardi della Civica, ha dato parere positivo all’unanimità alla delibera sull’atto di indirizzo per l’Università e la ricerca 2026 – 28 che è stato presentato dall’assessore Achille Spinelli. Il documento contiene anche il finanziamento della Provincia all’Università di Trento che è suddiviso in una quota base che riguarda le spese di funzionamento dell’Ateneo e che, per l’anno in corso, viene confermata a 131 milioni, 448 mila 600 euro. La stessa cifra è prevista per il 2027 e il 2028. La quota cosiddetta premiale che la Pat versa a Unitn in base ai risultati raggiunti è fissata a 500 mila euro per ogni anno del triennio. Molto più corposo il volume della quota programmatica che è destinata al finanziamento dei progetti di sviluppo dell’Università: nell’Atto di indirizzo sono previsti 9 milioni 448 mila e 500 euro per il 2026; 11 milioni 277 mila euro per l’anno prossimo e 10 milioni 811 mila euro per il 2028. Strategico rimane il Programma di formazione e ricerca in area medica per il quale vengono destinati 7 milioni e 733 mila euro per l’anno in corso (di cui 5 milioni e 288 mila per i docenti e i ricercatori e 2 milioni 445 mila per docenti a contratto, strumentazione, personale tecnico e scuole di specializzazione e dottorati). Il prossimo anno per medicina ci saranno 9 milioni e 583 mila euro che saliranno a 10 milioni e 211 mila euro nel 2028. Oltre al campo medico l’atto di indirizzo prevede l’investimento di 500 mila euro per il 2026 – 28 per il progetto “Proof of concept by Trentino – Poc”, rivolto ai ricercatori che vogliono trasformare in business. Un progetto, ha detto Spinelli, stanno avendo successo; 994 mila euro andranno al progetto dottorati; 100 mila euro per l’orientamento e e 165 mila per il progetto “Novelty esperto” che riguarda la pubblica amministrazione e 200 mila euro nel 2026 – 27 per l’iniziativa “Rapporto Stato e Regioni e ruolo dell’autonomia territoriale”.

Oltre a ciò l’Atto di indirizzo 2026 – 28 getta le basi per le collaborazione tra Pat e Università e autorizza il finanziamento per il progetto della seconda fase del progetto “Contenimento della denatalità. L’altro progetto inserito nell’indirizzo è quello che riguarda la creazione di un modello di analisi dei consumi e di previsione dei fabbisogni degli inerti nel medio lungo termine, per lo sviluppo equilibrato del comparto estrattivo.

Infine, il capitolo dell’edilizia universitaria che vede un finanziamento, per il triennio 2026 – 28, di 19 milioni e 394 mila euro soprattutto destinati alle manutenzioni e all’efficientamento degli edifici.

Il dibattito

La direttrice dell’Ufficio università Roberta Vergani ha ricordato che l’atto di indirizzo viene definito d’intesa con l’Ateneo. Unitn, ha aggiunto, si trova in una situazione migliore rispetto alle università del resto del Paese perché può contare su risorse certe e programmabili.

Michele Malfer (Campobase), dichiarando il suo voto positivo alla delibera, ha però sottolineato la carenza di attenzione sul tema del welfare territoriale e di comunità, in particolare riguardo alle fragilità, che si potrebbe sviluppare anche in collaborazione con la Fondazione Demarchi. Lucia Maestri (Pd) ha notato con soddisfazione che si è ritrovato un clima di equilibrio tra Pat e Università sull’aspetto finanziario e sugli atti di indirizzo. La Provincia, ha aggiunto, sta manifestando un’interesse più cospicuo nei confronti dell’Ateneo trentino rispetto al passato. Mirko Bisesti (Lega), ricordando il risultato dell’accordo con lo Stato per ottenere maggiori risorse per Unitn, ha sottolineato lo sforzo, oltre per il percorso di medicina, per potenziare il rapporto tra ricerca e impresa.

Rispondendo a Malfer, Spinelli ha detto che per ciò che il welfare studentesco è di competenza di Opera universitaria e ha ricordato l’investimento di circa 20 milioni per lo studentato per 250 posti di Rovereto. L’assessore ha inoltre ricordato che l’Università a già avviato un rapporto con la fondazione Demarchi proprio sull’ambito del welfare territoriale. Alle domande di Maestri – ha chiesto se ci sono novità sulla nuova sede di medicina e ha lamentato la poca attenzione nell’atto di indirizzo per la nuova facoltà di Rovereto destinata alla formazione per i docenti per le scuole primarie – l’assessore ha detto che la Facoltà di educazione primaria si aprirà a Rovereto e si prevede un intervento di circa 4 milioni all’anno. Cifra, ha specificato, che verrà inserita successivamente nell’atto di indirizzo. La “curvatura” su medicina, ha aggiunto, è necessaria per il progetto complessivo sulla sviluppo della ricerca. La sede della facoltà delle Professioni sanitarie, ha detto ancora, verrà realizzata a Trento sud su un terreno già di proprietà di Patrimonio. Fondamentale, ha concluso, anche l’investimento sugli studentati anche per liberare alloggi per il mercato immobiliare privato.

Hit, alla guida c’è Manzana

Per quanto riguarda l’Informativa su Hit, la fondazione Hub innovazione Trentino, ha ricordato che la Giunta ha individuato come presidente l’imprenditore Fausto Manzana. Scelta che è stata accolta molto bene dai membri del Cda. L’imprenditore roveretano è stato scelto come presidente di Hit, ha sottolineato Spinelli, per le sue competenze e perché ha una profonda conoscenza del mondo imprenditoriale trentino e quindi può portare un contributo per sviluppare il rapporto tra ricerca e impresa. L’assessore ha infine ricordato che Manzana svolge il suo ruolo gratuitamente perché è in pensione.

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