(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La II Commissione consiliare permanente, presieduta da Antonella Brunet, poco fa ha espresso parere favorevole all’unanimità sulla proposta di delibera con cui la Giunta provinciale modificherà gli indirizzi e criteri dei sostegni finanziari concessi da Trentino Sviluppo spa alle stazioni sciistiche d’interesse locale e alle loro infrastrutturazioni.
L’assessore competente, Roberto Failoni, ha illustrato la ratio del provvedimento, preadottato dall’esecutivo lo scorso venerdì: si tratta – ha detto – di aiutare le piccole stazioni a sostenere gli oneri finanziari connessi agli impianti funiviari e turistici, oneri che sono significativamente cresciuti dopo la pandemia.
I dirigenti Pat hanno spiegato che la deliberazione in vista provvede da un lato a portare in capo a T.S. spa gli oneri assicurativi, dall’altro a ridurre i canoni di locazione degli impianti (che sono di proprietà pubblica) dall’1% allo 0,1% del valore corrente. Il tutto a beneficio di stazioni sciistiche che sono da considerarsi come palestre sportive. E che per questo sono sottratte alle rigidità della normativa europea sulla concorrenza.
Il consigliere Alessio Manica (Pd) ha chiesto quale sia lo stato di salute delle attività economiche delle piccole stazioni sciistiche. L’assessore Failoni ha risposto che negli ultimi tre anni non ci sono state situazioni di gestione in perdita, né si ritiene ci saranno nella prossima stagione, che godrà dell’indotto positivo delle Olimpiadi invernali 2026.
