(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Stava, il Consiglio provinciale ricorda le vittime
Soini: “Una tragedia che richiama tutti al senso di responsabilità”.
«La tragedia di Stava continua a rappresentare una delle pagine più dolorose della storia del Trentino. Non fu una fatalità, ma il risultato dell’incuria, di gravi responsabilità umane e del venir meno di quei controlli che avrebbero dovuto garantire la sicurezza. Per questo il ricordo delle 268 vittime non è soltanto un dovere morale: è un impegno che ci richiama ogni giorno alla responsabilità, alla trasparenza e alla cura del territorio, affinché simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi».
Con queste parole il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, che sabato 18 luglio ha partecipato alle iniziative commemorative promosse a Tesero e in Val di Stava in occasione del 41° anniversario della catastrofe, ha voluto ricordare una delle più gravi tragedie civili della storia italiana.
La presenza del Consiglio provinciale alle celebrazioni si era aperta già venerdì 17 luglio, quando la vicepresidente Mariachiara Franzoia ha preso parte, nella Sala Bavarese del Teatro comunale di Tesero, alla presentazione dei volumi Stava. L’altra storia di Claudio Doliana e La strategia della dolcezza di Cesare Pastarini, appuntamento inserito nel programma ufficiale delle iniziative per l’anniversario.
«La memoria di Stava vive anche attraverso il racconto, la ricerca e la testimonianza. Occasioni come questa ci aiutano a comprendere fino in fondo ciò che è accaduto e a trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza che tragedie come quella del 1985 non sono il frutto del destino, ma delle scelte e delle responsabilità dell’uomo. È proprio dalla memoria che nasce una più forte cultura della prevenzione e della legalità», ha dichiarato la vicepresidente Mariachiara Franzoia.
Con la partecipazione agli appuntamenti del 41° anniversario, il Consiglio provinciale ha voluto testimoniare la propria vicinanza alle famiglie delle vittime e alla comunità della Val di Fiemme, rinnovando l’impegno a custodire una memoria che continua a rappresentare un monito per le istituzioni e per l’intero Paese.

