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CONSIGLIO PAT * QUINTA COMMISSIONE: «CELLULARI A SCUOLA SOLO PER SCOPI DIDATTICI, LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE GEROSA»

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16.32 - lunedì 30 giugno 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quinta commissione, ddl Masè sul divieto dei telefonini a scuola. La proposta Gerosa: dalle elementari alle superiori consentiti solo per scopi didattici, pedagogici, per sperimentazioni tecnologiche e per le disabilità.

Oggi pomeriggio in Quinta commissione, presieduta da Christian Girardi, è stato espresso parere positivo (4 sì, 3 astenuti) sull’articolo 5 del ddl n. 36 di Vanessa Masè de “La Civica” sui rischi derivanti dall’uso di telefonini e dispositivi digitali per i bambini e gli adolescenti. L’articolo 5, discusso in Quinta perché interviene sulla legge sulla scuola, prevede il divieto dell’uso dello smartphone durate le ore scolastiche per gli alunni delle elementari e delle medie. Francesca Gerosa ha presentato in commissione una proposta che verrà tradotta in un emendamento che sarà depositato in Quarta, commissione “titolare” del ddl.

L’assessore all’istruzione, ha proposto di allargare il campo del ddl a tutte le scuole e quindi non solo alle elementari e alle medie; sull’articolo 5 l’idea, in sostanza, è quella di introdurre il limite all’uso dei dispositivi digitali esclusivamente agli scopi didattici, pedagogici, legati alle disabilità dello studente o per progetti sperimentali di innovazione tecnologica. Principi che gli istituti avranno l’onere di inserire e far rispettare nei regolamenti. Quindi, si tratta indirettamente di un divieto per tutti gli altri utilizzi che non siano appunto quelli previsti dalla legge. Vanessa Masè ha ringraziato l’assessore per aver trovato questo punto di caduta. La formulazione, ha detto ancora, riesce a bypassare le perplessità che erano state sollevate sul divieto secco dell’uso dei telefonini nelle scuole elementari e medie. Una formulazione, ha continuato, quella proposta da Francesca Gerosa, che, pur inserendo una posizione molto ferma, salvaguarda anche l’autonomia dei singoli istituti. Prevedendo quello che si può fare si esclude quindi tutto il resto.

L’esponente della Civica ha anche lanciato l’idea di un concorso di idee tra i ragazzi per mettere in campo una campagna di sensibilizzazione su questo tema. Gerosa ha assicurato che l’assessorato farà il monitoraggio della “messa a terra” dei regolamenti. Lucia Maesti (Pd) ha detto di non aver capito perché questo ddl sia stato assegnato alla Quarta e non alla Quinta che si occupa di scuola. Nel merito ha aggiunto che con la nuova formulazione dell’art. 5 l’autonomia scolastica è salvaguardata, ma ha auspicato il varo di una legge quadro su questa materia. Per Andrea de Bertolini (Pd) è un bene allargare lo spettro dell’età degli studenti e limitare l’uso del telefonino ai soli scopi di didattici, e ha anche lui sottolineato la necessità di fare uno sforzo per unire le linee di intervento su questo tema.

Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha detto che in Europa ci sono molti paesi che vietano l’uso dei telefonini nelle aule scolastiche o che li permettono solo per usi didattici. Quindi, il ddl va nella direzione giusta. Gerosa ha ricordato che anche per la disconnessione si è partiti con linee guida trasformate poi in uno schema di regolamento accompagnato con un monitoraggio per renderne più elastica l’applicazione e per capire le ricadute. Magari, ha concluso, poi si potrà parlare di leggi ma solo dopo aver monitorato gli effetti dei regolamenti. Ora il ddl Masè ritornerà in Quarta commissione dove è stato aperto  qui  e si sono svolte le audizioni  qui, mentre in Quinta il dibattito si è concentrato sul divieto all’uso dei telefonini qui qui.

 

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