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CONSIGLIO PAT * GIORNO DELLA MEMORIA: «SOINI: «LA PACE NASCE DAL RICONOSCIMENTO DEL DOLORE E DALLA VIGILANZA DEMOCRATICA»

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18.30 - martedì 27 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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AGiorno della Memoria, Soini: «La pace nasce dal riconoscimento del dolore e dalla vigilanza democratica».

«Mantenere viva la memoria della Shoah non è onorare un rito del passato, ma compiere una scelta di coscienza nel presente. Ricordare oggi significa riconoscere il dolore di milioni di vittime e assumersi il dovere di impedire che le logiche di persecuzione e disumanizzazione tornino a organizzarsi in sistema». Così il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, in occasione del Giorno della Memoria, richiamando istituzioni e cittadinanza a una responsabilità che vada oltre la semplice ricorrenza. Al centro della sua riflessione, il legame inscindibile tra la testimonianza dell’orrore e la costruzione di una pace autentica: «L’annientamento avvenuto nei lager, un crimine pianificato contro uomini, donne e bambini, impone uno sforzo personale costante: la pace è responsabilità di tutti noi, che si rigenera nel ricordo del sacrificio».

Soini richiama inoltre l’attenzione sul rischio di una riemersione dell’antisemitismo, che assume oggi forme nuove e insidiose. «Proprio mentre il tempo ci allontana dai testimoni diretti, riaffiorano banalizzazioni e negazioni che non possono essere sottovalutate. La memoria serve proprio a riconoscere questi segnali e a contrastarli prima che diventino normalità».

Il presidente, presente oggi alle celebrazioni ufficiali presso Palazzo Geremia, ha voluto ricollegare questa ricorrenza al percorso intrapreso dal Consiglio provinciale, citando la significativa seduta dello scorso ottobre alla Campana dei Caduti di Rovereto. «In quel contesto — conclude Soini — abbiamo ribadito che le assemblee democratiche hanno il compito di trasformare il ricordo in vigilanza attiva. La memoria è inseparabile dalla pace: difenderla significa lottare quotidianamente contro ogni forma di razzismo e contro la negazione della dignità umana».

Alla cerimonia a Palazzo Geremia erano presenti anche la vicepresidente del Consiglio provinciale, Mariachiara Franzoia e i consiglieri Claudio Cia, Michele Malfer, Chiara Maule, Francesca Parolari, Stefania Segnana, Roberto Stanchina, Francesco Valduga e Paolo Zanella.

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