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CONSIGLIO PAT – FORUM TRENTINO PER PACE E DIRITTI UMANI: PRESIDENTE TROMBETTA AI NUOVI SINDACI, «COSTRUIRE LA PACE PARTENDO DALLE COMUNITÀ»

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13.56 - martedì 20 maggio 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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L’invito del presidente Trombetta a chi è stato eletto alla guida dei Comuni. Il ForumPace ai nuovi sindaci: costruire la pace partendo dalle comunità.

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In allegato il testo inviato ai sindaci e la nota del Forum

Il ForumPace ai nuovi sindaci: costruire la pace partendo dalle comunità. ​​​​​​​​​Un invito ai sindaci eletti a dare spazio, durante il loro mandato, alle tematiche connesse alla pace. Arriva, all’indomani delle elezioni amministrative in Trentino, dal Forum trentino per la pace e i diritti umani, nella forma di una lettera scritta dal presidente Antonio Trombetta.

“Costruire pace partendo dalle comunità”, questo l’appello rivolto agli amministratori che avanza loro anche alcune proposte concrete, tra cui quella di prevedere una delega in merito, quella di aderire come Comune al Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani e quella di aderire a una delle campagne di ripudio della guerra e contro il riarmo.

Si riporta di seguito la nota esplicativa del Forum per la pace. In allegato anche la lettera inviata ai sindaci.

La nota del Forum trentino per la pace e i diritti umani

All’indomani delle elezioni amministrative in Trentino il Forum trentino per la pace e i diritti umani si è attivato per raggiungere i sindaci e le sindache eletti/e, cui il presidente, Antonio Trombetta ha inviato una lettera per invitarli e invitarle a dare spazio alle tematiche connesse alla pace durante il loro mandato.

L’iniziativa rientra a pieno titolo tra i compiti assegnati al ForumPace: la legge istitutiva (la n. 11 del 1991) prevede, infatti, un’attività di animazione e consulenza per gli enti pubblici in merito ai temi della pace. Non va dimenticato che del board del ForumPace fanno parte anche due rappresentanti degli enti locali, designati dal Consorzio dei comuni trentini.

La lettera spiega che di fronte alla crisi globale (la nascita di nuovi conflitti armati e l’inasprimento di guerre che perdurano da anni, l’aumento delle povertà e delle disuguaglianze, il peggioramento della situazione climatica e la conseguente riduzione dell’accesso equo alle risorse naturali) è necessario restituire protagonismo alle amministrazioni comunali. A loro compete, infatti, non solo provvedere alla gestione dei servizi ma anche curare la promozione della cittadinanza, la costruzione dello spirito comunitario, il coinvolgimento attivo dei cittadini e delle cittadine. «Se le guerre moderne distruggono le città ed uccidono chi le abita, è nelle città che si deve sperimentare l’applicazione di nuove politiche di pace e sono le amministrazioni locali che, potendone saggiare pregi e difetti, devono attivarle».

Nella sua attività, ForumPace entra frequentemente in contatto con referenti di moltissimi comuni della provincia e può rilevare il crescente bisogno delle cittadine e dei cittadini di veder rappresentato il desiderio di una società più giusta e pacifica attraverso la promozione della pace e della nonviolenza.

In concreto a sindaci e sindache vengono avanzate alcune proposte.

La prima è quella di assegnare una delega in tal senso ad un/una componente del consiglio comunale o della giunta. Questa persona potrebbe essere parte attiva per stimolare all’attuazione di politiche di pace. Avrebbe possibilità di realizzare iniziative di sensibilizzazione e di promozione di una cultura di pace, della nonviolenza e della tutela dei diritti umani. Si attiverebbe nel campo della formazione per organizzare percorsi formativi di educazione alla pace in sinergia con le scuole del territorio.

La seconda proposta è quella di portare il comune ad aderire al Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, che dal 1986 promuove l’impegno dei comuni, province e regioni italiane per la pace, i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale.

La terza ipotesi di lavoro consiste nell’adesione a una delle campagne nazionali di ripudio della guerra e contro il riarmo (come «Ferma il riarmo», «Ripudia», «Italia ripensaci», «Mayors for peace».

In conclusione ForumPace si rende disponibile a supportare le iniziative che ogni singola amministrazione vorrà proporre alla sua comunità e a cooperare alla realizzazione delle stesse.

Questa iniziativa intende rimarcare l’importanza di una presenza capillare sul territorio dell’azione di promozione della cultura della pace, che non può limitarsi ad una semplice dichiarazione istituzionale ma deve prendere forma concreta nella quotidianità dei nostri paesi e delle nostre valli. ForumPace è fortemente impegnato in questa direzione e cerca l’alleanza e la sinergia con chi ha responsabilità amministrative a livello comunale.

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