(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con la scomparsa dell’architetto Leo Salvotti la città perde una delle sue menti più visionarie, originali e creative, una voce riconoscibile e spesso anche critica che ha dato un contributo importante alla crescita della città”.
Il sindaco Franco Ianeselli ricorda così il decano degli architetti trentini, già presidente dell’ordine, autore di tanti progetti per committenti pubblici e privati.
“Salvotti aveva un’idea originale della città: ricordo di aver letto che la vedeva come un teatro naturale, con la collina a fare da gradinata e il palcoscenico che si distende verso il fiume. Ecco, solo un artista come lui poteva avere questo colpo d’occhio capace restituire un’immagine così efficace – continua il sindaco – Lo ricordiamo anche per la creatività che lo spingeva a sperimentare mantenendo sempre però una sorta di misura classica. Di sicuro Salvotti teneva in gran conto le città, che secondo lui dovevano essere una manifestazione di senso e insieme della bellezza”.
