(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
A seguito dell’accettazione di un lascito testamentario disposto da un cittadino roveretano, Alberto Petrolli, il Comune è divenuto proprietario di un immobile, sito in via Zigherane 12 (p.ed. 1899 C.C. Rovereto).
L’Amministrazione comunale, accettando l’eredità, ha espresso forte gratitudine e riconoscenza nei confronti del cittadino roveretano, impegnandosi a rispettare le condizioni di cui al lascito.
In particolare, da assiduo frequentatore della Biblioteca comunale e studioso appassionato, il sig. Petrolli ha disposto per la propria eredità la devoluzione al Comune dell’immobile di proprietà, ove lo stesso abitava, al fine di dare attuazione ad un progetto culturale di pubblicazione di libri, partendo dalle ricerche dallo stesso sviluppate aventi ad oggetto, tra l’altro la storia di Sacco, la figura di Zandonai, le famiglie patrizie della Vallagarina (Bossi Fedrigotti, Baroni Cavalcabò) e la Manifattura Tabacchi e più in generale la storia e la cultura locali.
Al fine di adempiere alle volontà del testatore, con deliberazione di giunta n. 37 di data 3 marzo, è stata disposta la vendita tramite asta pubblica dell’immobile in questione in modo da poter destinare il ricavato all’attuazione del progetto culturale di cui al testamento e procedere alla valorizzazione per finalità culturali del patrimonio librario e documentale del cittadino roveretano, anch’esso lasciato in eredità al Comune di Rovereto.
Il progetto culturale consentirà di ampliare e approfondire le ricerche sulla storia cittadina e promuoverne la divulgazione. L’acquisizione del suo archivio privato e della biblioteca arricchirà il patrimonio documentale locale, con una peculiare testimonianza del passato, frutto di un appassionato impegno verso la musica, l’opera lirica, la poesia e la storia locale.
Commenta così l’assessore Micol Cossali: “La possibilità di un progetto editoriale che dia vita ad una collana dedicata alla storia locale, grazie a questa donazione, rappresenta un’opportunità unica per la Città, un’occasione preziosa per lo sviluppo della ricerca storica e la diffusione della sua conoscenza. Il progetto coinvolgerà anche i giovani ricercatori ed esperti, anche in collaborazione con l’Università di Trento, favorendo un approccio multidisciplinare che arricchirà la comprensione delle nostre radici culturali. La partecipazione di giovani non solo arricchirà le ricerche, ma contribuirà a formare una nuova generazione di ricercatori, legando indissolubilmente il nome del cittadino roveretano ad un’iniziativa di grande valore culturale”.
