(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ieri mattina a Trento si è verificato un incidente tra un treno regionale, con 45 persone a bordo, e un materiale merci, che sembrerebbe essersi mosso in manovra da Roncafort. Grazie alla prontezza di riflessi del macchinista che immediatamente abbandonava la cabina di guida, per avvisare i viaggiatori e per mettersi in salvo, si sono evitare conseguenze maggiori.
Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino “ing. Alberto Baccega” chiede, in attesa che si svolgano le indagini da parte delle imprese ferroviarie e RFI, dell’ANSFISA e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che vengano resi noti i primi risultati sulle cause e responsabilità dell’accaduto. I cittadini non possono essere lasciati all’oscuro su quanto avvenuto. Nella linea ferroviaria Fortezza Verona, dotata degli impianti di segnalamento e sicurezza tra i più evoluti in Europa, simili incidenti non devono più accadere.
Inoltre i treni merci continueranno a circolare nel centro abitato di Trento anche dopo la realizzazione del lotto 3 A, circonvallazione ferroviaria di Trento e permarranno i rischi connessi alla circolazione dei treni merci e in particolare quelli del trasporto di merci pericolose.
Recentemente si è verificato l’inconveniente del blocco della linea per quasi l’intera giornata. I disagi dei viaggiatori privi di qualsiasi informazione sono inaccettabili. Non c’è la minima organizzazione per ovviare a guasti e incidenti. Questa è davvero una vergogna che non riguarda solo RFI, TI, ecc., ma anche tutto il trasporto pubblico in genere. Chi usufruisce del TPL, su gomma e su ferro, spesso è soggetto a rischi e disagi che non possono essere più accettati, con la tecnologia oggi in essere.
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Comitato Mobilità Sostenibile Trentino “ing.Alberto Baccega”
Foto: Agenzia Opinione
