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COMITATO MOBILITÀ SOSTENIBILE TRENTINO * CIRCONVALLAZIONE ROVERETO: «ASSEMBLEA PUBBLICA LOTTO 3B, NESSUNA RISPOSTA DA ROBOL E GOTTARDI»

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10.12 - lunedì 10 novembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Assemblea pubblica per discussione sul lotto 3B. Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino CMST “ing.Alberto Baccega” ha esplicitamente ed ufficialmente chiesto alla Sindaca di Rovereto Giulia Robol e all’assessore provinciale Gottardi di indire un’assemblea pubblica per dialogare con la cittadinanza sul lotto 3B – circonvallazione ipogea di Rovereto, facente parte dell’accesso sud del tunnel di base del Brennero, che tra qualche settimana sarà oggetto di Dibattito Pubblico.

Finora nessuna risposta. Riteniamo che la Sindaca di Rovereto, il Presidente della Comunità e della Provincia Autonoma di Trento non si siano recati a Roma per visitare il Colosseo e la Fontana di Trevi, ma per discutere con i vertici di RFI e ITALFERR alcuni aspetti importanti delle ipotesi progettuali, quali lo scavo di una galleria tra Besenello e Marco, un posto movimento o scalo merci di 6 o 10 binari a Marco, delle criticità ambientali e sociali che l’opera comporta sin dalle fasi iniziali con espropri e abbattimenti di manufatti, dei flussi di traffico previsti in futuro negli scenari 2030 e 2040, dell’esercizio futuro di 193 treni merci e il trasporto di merci pericolose in galleria e in attraversamento di centri abitati in superficie ed emissione di rumore e vibrazioni etc.. Nel 2040 Rovereto sarà attraversato da un totale di 337 treni di cui 40 a lunga percorrenza e 104 treni regionali locali, oltre i treni merci del bypass (fonte: Brenner Corridor Platform).

Inoltre il lotto 3B dovrà prevedere anche le diramazioni per eseguire il collegamento ferroviario tra Rovereto e il Lago di Garda. A tal proposito il CMST ha proposto tre ipotesi progettuali che comprende anche l’utilizzo del TRAM TRENO e gli elaborati dell’ing. Alberto Baccega che nei prossimi giorni invieremo ufficialmente agli organi istituzionali e tecnici competenti.

Il giorno 21 ottobre 2025 si è svolto il consiglio comunale a Rovereto, dove la sindaca ha risposto evasivamente alle domande di attualità fatte dai gruppi consiliari di Officina Comune, PD e Fratelli d’Italia. Emerge chiaramente che la fase progettuale è coperta da segreto e meno si diffondono informazioni e meglio è. Si è giunto a dichiarare che l’iter progettuale, già finanziato nel Contratto di Programma Investimenti, è definito da RFI e ITALFERR. E invece il cronoprogramma progettuale è definito dal Codice degli Appalti e in particolare dall’allegato I.7. Il progettista (ITALFERR) e la stazione appaltante (Commissaria Straordinaria ing. Paolo Firmi) sono tenuti a definire il Quadro Esigenziale, a redigere il documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) e a definire linee di indirizzo per la progettazione, e indire il Dibattito Pubblico, prima di procedere alla elaborazione del PFTE. e invece, da quanto emerso nella riunione romana sembrerebbe che si voglia procedere direttamente con il PFTE.

Siccome l’opera pubblica interesserà il Comune di Rovereto e altri comuni della Vallagarina i sindaci e il Presidente della Comunità devono innanzitutto informare adeguatamente e direttamente la cittadinanza su quanto è stato discusso a Roma e dialogare, per rappresentare nelle sedi opportune prescrizioni e raccomandazioni nella fase autorizzatoria dell’opera. Nel lotto 3 A – Circonvallazione di Trento i comuni di Trento e Besenello, Ministeri competenti, Provincia Autonoma di Trento e vari enti hanno complessivamente presentato 266 prescrizioni e raccomandazioni che la Commissaria Straordinaria ha dovuto, con apposita ordinanza, recepire ed ottemperare nel PFTE PLUS, che in larga parte è rimasto secretato.

Quindi i sindaci e gli organi di governo comunali hanno il dovere di studiare l’opera, in relazione alla pianificazione comunale (PRG e PUM e PUT), anche se subordinata gerarchicamente, ed esprimere le esigenze del territorio in modo compiuto. Anche le istituzioni della Comunità della Vallagarina e la PAT hanno obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico nazionale e provinciale.

Il CMST che in varie occasioni ha dichiarato che i lotti 3A e 3B rappresentano una irripetibile opportunità per definire e implementare in Trentino un alternativo sistema di mobilità sostenibile per il trasporto delle merci e viaggiatori. Attività che non possono essere confinate nelle sedi Istituzionali e pertanto i cittadini devono essere coinvolti, anche nelle fasi propedeutiche dell’iter progettuale, con un’adeguata informazione e con un reale ascolto delle proposte e osservazioni. Non è più accettabile una partecipazione popolare asimmetrica di semplice e passivo ascolto dei cittadini e si rende necessaria che nei prossimi mesi si sviluppi un reale dialogo tra cittadine e cittadini e rappresentanti istituzionali, bandendo ogni pratica di secretazione, concertata da una tecnocrazia nazionale e provinciale che diventa ogni giorno sempre più invadente e autoritaria.

 

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Comitato Mobilità
Sostenibile Trentino
“Ing. Alberto Baccega”

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