(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dibattito pubblico lotto 3 B – Circonvallazione ferroviaria ipogea di Rovereto. Il giorno 9 marzo è iniziato il dibattito pubblico per il lotto 3 B – Circonvallazione ferroviaria ipogea di Rovereto (CFIR) con la pubblicazione della Relazione di Progetto e relativa documentazione. Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino CMST “ing.Alberto Baccega” richiederà l’accreditamento per partecipare al Dibattito Pubblico e presentare osservazioni, richieste e proposte. Il CMST nel ritenere i lotti prioritari 3A e 3B dell’accesso sud del tunnel di base del Brennero di fondamentale importanza strategica per la mobilità sostenibile delle persone e delle merci in Trentino e in tutto il Corridoio SCAN MED, richiederà agli enti competenti la risoluzione di tutte le criticità ambientali e sociali che si sono già manifestate a Trento e quelle che si manifesteranno a Rovereto durante il Dibattito Pubblico e la fase autorizzatoria del PFTE.
Il CMST nelle settimane scorse ha richiesto che venisse indetta dal comune di Rovereto e dagli altri comuni interessati una assemblea pubblica per informare i cittadini delle interlocuzioni che si erano svolte a Roma tra gli enti locali e i massimi dirigenti di RFI. Il CMST ha incontrato il presidente della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo per assumere informazioni su quanto si stava discutendo e decidendo.
Niente. L’Assemblea non è stata organizzata e nessuna informazione è stata resa pubblica
Da una prima lettura della documentazione oltre che emergere alcune criticità ambientali specialmente nelle tratte a cielo aperto a nord e sud delle gallerie naturali delle soluzioni 1,2 e 3, scopriamo che la scelta della soluzione migliore tra le 3 esaminate, utilizzando l’analisi multicriteria AMC, è stata già fatta, in accordo con le autorità locali nelle “segrete stanze”, in assoluta mancanza di trasparenza.
Il CMST ritiene che il Dibattito Pubblico, previsto dall’art.40 del codice degli appalti (D.lgs 36/2023) sia un “pro forma” di partecipazione popolare.
I cittadini saranno “ascoltatori” nei webinar e nelle assemblee organizzate dal Responsabile del DP. Potranno intervenire soltanto le associazioni e comitati che hanno espliciti interessi all’opera, dichiarati nell’atto costitutivo e nello Statuto e che avranno compilato la registrazione, producendo la documentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate.
In pratica, con questi strumenti iugulatori, si è messo il “bavaglio” alla cittadinanza che non potrà influire minimamente nei processi decisionali. Il CMST nei prossimi giorni parteciperà agli incontri previsti e richiederà chiarimenti e farà delle osservazioni con la consapevolezza che già è stato deciso come l’opera dovrà essere progettata e realizzata.
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Comitato Mobilità Sostenibile Trentino “Ing. Alberto Baccega”
