(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il neonato “Comitato biodiversità e salute per Brentonico” ha da poco avviato la raccolta firme per una petizione da presentare al Sindaco ai sensi dell’art. 4 del Regolamento comunale in materia di partecipazione, per chiedere all’Amministrazione un intervento deciso nella gestione e regolamentazione dei nuovi impianti viticoli sull’altopiano. Di fronte all’espansione incontrollata dei vigneti verificatasi a Brentonico negli ultimi anni, la mobilitazione dei cittadini nasce dalla profonda preoccupazione per il futuro del territorio, la salute pubblica e la tutela delle risorse naturali, supportata dall’analisi di dati scientifici.
I promotori della petizione individuano quattro criticità fondamentali:
- La scarsità d’acqua. Il cambiamento climatico riduce la disponibilità idrica estiva, riportando alla memoria i razionamenti della crisi del 2022. I vigneti richiedono molta acqua a causa della crescente perdita di vapore acqueo dai suoli e dalle piante; pertanto, si ritiene inaccettabile sottrarre risorse preziose agli usi civili per destinarle a nuove coltivazioni intensive.
- La salute prima del profitto. La viticoltura tradizionale utilizza massicciamente fitofarmaci che finiscono nell’aria, nell’acqua e nel suolo, esponendo a sostanze tossiche i residenti e, in particolare, i bambini. A questo proposito, la petizione richiama l’art. 41 della Costituzione Italiana, il quale stabilisce che l’iniziativa economica non può svolgersi recando danno alla salute e all’ambiente.
- Tutela del paesaggio e della biodiversità. Trasformare prati, boschi e pascoli in una monocoltura viticola distrugge la ricca biodiversità del Monte Baldo – già Parco Naturale e in lizza per diventare Patrimonio UNESCO –, impoverisce il suolo e aumenta il rischio di frane ed erosione sui pendii ripidi in caso di piogge forti.
- Il rischio speculativo. I nuovi impianti sono spesso frutto di investimenti speculativi di grandi aziende esterne che non lasciano vera ricchezza alla comunità, ma le sottraggono spazi naturali, creando rischi ambientali e rendendo l’altopiano meno attrattivo.
A tutela dell’ambiente e della salute umana, la petizione avanza cinque precise richieste al Sindaco di Brentonico:
- Modifica del Piano Regolatore Generale (PRG). Avviare l’iter urgente per cambiare le regole urbanistiche, introducendo norme che preservino le aree destinate a prato, bosco e pascolo e quelle prossime agli abitati, impedendone la trasformazione in colture (viticole o di altro genere) potenzialmente dannose per l’ambiente e la salute.
- Approvazione di un Regolamento entro 6 mesi. In attesa del nuovo PRG, approvare un regolamento che disciplini le colture esistenti e future, impedendo la realizzazione di ogni nuovo impianto che, per dimensioni, ubicazione e modalità di coltivazione, possa arrecare danno all’integrità degli ecosistemi, alla biodiversità e alla salute pubblica.
- Monitoraggio e opposizione istituzionale. Sorvegliare ogni nuova richiesta e agire presso la Provincia autonoma di Trento e la Comunità della Vallagarina per impedire, mediante parere negativo, la realizzazione di impianti viticoli le cui dimensioni, ubicazioni e modalità di coltivazione siano potenzialmente dannose.
- Informazione trasparente. Informare tempestivamente e con chiarezza la cittadinanza ogni volta che viene avviato un procedimento per autorizzare un nuovo vigneto, per permettere a tutti di partecipare alle decisioni.
- Ricorso alla giustizia amministrativa. L’impegno del Comune a valutare il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) contro eventuali autorizzazioni concesse da altri enti per nuovi impianti viticoli potenzialmente dannosi per il territorio e i suoi abitanti.
La raccolta firme è in corso e l’invito a sottoscrivere il documento è esteso a tutta la cittadinanza.
Contatti per informazioni e per firmare la petizione:
Comitato biodiversità e salute per Brentonico
E-mail: [email protected]
Canale Telegram: https://t.me/biodiversitaesaluteperbrentonico
