Di Luca Franceschi
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L’Italia continua a soffrire gli effetti di una crisi climatica sempre più grave, con giugno che ha stabilito il record negativo di mese più caldo mai registrato in Europa occidentale. Le acque del Mar Mediterraneo raggiungono temperature anomale, con aree marine che superano di 6 gradi la media degli ultimi quarant’anni. Eppure, secondo Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni mantiene un silenzio totale su queste emergenze, un atteggiamento definito come grave e incomprensibile.
Ancora più preoccupante è la scelta politica della destra in Parlamento, che intende approvare una legge che consentirebbe la caccia nei parchi e nelle aree protette, aggravando ulteriormente la situazione ambientale del Paese.
Il fenomeno della desertificazione rappresenta una minaccia concreta alla capacità dell’Italia di continuare le coltivazioni agricole, specialmente nel Mezzogiorno. Il 21% del territorio nazionale è già a rischio desertificazione, una percentuale che in Sicilia sale oltre il 60%. A questa situazione si aggiunge la profonda crisi idrica che attanaglia il Paese, con il 42% dell’acqua potabile che viene perso a causa dell’inadeguatezza degli acquedotti fatiscenti. Questa perdita ammonta a 3,4 miliardi di metri cubi annui, una quantità sufficiente a soddisfare le necessità idriche di 43 milioni di persone.
Bonelli sostiene che sia necessario dichiarare immediatamente lo stato di emergenza nazionale e implementare un piano di adattamento climatico adeguatamente finanziato. Fondamentale risulta anche l’avvio di investimenti concreti nelle infrastrutture idriche, attualmente responsabili della perdita di quasi la metà dell’acqua gestita. Il co-portavoce di Europa Verde conclude affermando che il Governo dovrebbe affrontare le vere emergenze che interessano l’Italia, piuttosto che concentrarsi su priorità secondarie come la riforma della legge elettorale.
