(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sperimentare servizi innovativi per andare incontro in modo adeguato alla complessa domanda rivolta dalle famiglie alle strutture educative del Trentino dedicate ai bambini nei primi anni di vita, è l’obiettivo che CO.E.S.I. (Comunità Educativa Scuole Infanzia) continuerà a perseguire con investimenti sempre più incisivi.
La volontà è emersa dall’assemblea annuale dei soci – tutti volontari – ospitata non a caso nella sede roveretana delle Formichine, opera impegnata nell’inserimento occupazionale di persone, soprattutto donne, a rischio di emarginazione sociale, gestita dalla Fondazione Famiglia Materna da cui dipendono alcune scuole alla cui gestione Coesi collabora. Oltre ad approvare il bilancio, l’assemblea ha riconfermato all’unanimità i componenti del direttivo uscente – formato da Diego Bonazza (Bondo-Breguzzo), Stefano Talassi (Lavis), Tullio Mussi (Roncone), Stefano Zendri (Lizzana), Alberto Galli (Lizzanella), Roberto Tarolli (Trento S. Antonio) e Antonio Girardi (Trento Tambosi) –, perché possano completare il programma di consolidamento e sviluppo avviato negli ultimi anni.
Nella sua relazione il presidente Bonazza ha ricordato l’importante adesione a Coesi della scuola dell’infanzia Vannetti, storica “materna” roveretana del rione S. Maria, informando che altre strutture equiparate sono interessate a entrare nell’associazione. Ha poi sottolineato l’impegno profuso da Coesi nel portare avanti progetti mirati nei confronti delle singole scuole, tanto per la parte formativa quando per soddisfare le richieste degli enti gestori che hanno aperto le porte all’istituzione di sezioni montessoriane, alla realizzazione di nuovi percorsi educativi e di iniziative sperimentali di accoglienza di asili nido negli spazi delle materne, anticipando l’introduzione del sistema zero-sei anni oggetto di un disegno di legge che attende l’esame del Consiglio provinciale.
Al riguardo il presidente ha assicurato che Coesi seguirà con attenzione,e confrontandosi con l’assessora all’istruzione Gerosa l’iter legislativo del provvedimento, affinché l’integrazione di nidi e scuole dell’infanzia corrisponda alle esigenze dei due rami educativi. La principale novità preannunciata per il 2025 da Bonazza e poi illustrata dal direttore di Coesi Alessandro Laghi, consiste nell’affiancamento di una figura professionale all’unica oggi dedicata al coordinamento pedagogico delle scuole in territori omogenei, allo scopo di migliorare l’osservazione e la valutazione dei contesti, l’analisi dei bisogni e la qualità degli interventi di sostegno al personale insegnante e ausiliario. Per questo è stata già assunta un’ulteriore coordinatrice pedagogica.
