(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Un’esperienza unica di convivenza e solidarietà. Il Progetto COMBO, promosso dal Centro Astalli Trento, offre a studenti e lavoratori tra i 18 e i 35 anni la possibilità di condividere per un anno spazi e attività quotidiane con persone richiedenti asilo e rifugiate, accolte all’interno della Casa dei Comboniani di Trento, in via delle Missioni Africane. Un percorso di vita comune con chi ha attraversato l’esperienza della migrazione forzata e si trova accolto in un progetto di accoglienza curato dall’associazione, con l’obiettivo di costruire, giorno dopo giorno, una piccola comunità fondata sul dialogo, sul rispetto e sulla solidarietà.
Non solo cene, uscite sul territorio e momenti di socialità informale, ma anche formazioni specifiche, incontri di gruppo e spazi di rilettura personale delle esperienze vissute.
Occasioni guidate che aiutano a ripensare il proprio percorso e ad affrontare con consapevolezza il percorso di convivenza e il proprio futuro. “Se dovessi scegliere una parola per descrivere questo progetto, sceglierei serendipity”, racconta Ilaria, una delle partecipanti di quest’anno.
“È un’esperienza che ti dà l’occasione di scoprire cose nuove, a volte inaspettate, ma che ti arricchiscono molto. Una volta può capitare di passare il pomeriggio a studiare sul tavolo della cucina, fianco a fianco con un bambino che deve fare i compiti per il giorno dopo.
Un’altra volta, di partecipare a una cena dove puoi assaggiare byriani e samosa. Ma ci sono anche momenti semplici, solo per te, in cui puoi fare le tue cose. È un progetto che non si vive di passaggio, ma in cui bisogna stare.”
Le candidature per il Progetto COMBO sono aperte fino a domenica 8 giugno.
Maggiori informazioni e dettagli su come partecipare sono disponibili sul sito del Centro Astalli Trento: https://www.centroastallitrento.it/progetto-combo
*
Chi siamo
L’Associazione Centro Astalli Trento ETS è la sede trentina del Centro Astalli, componente italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati-JRS, presente in 50 Paesi nel mondo. Dal 2005, si adopera per accompagnare, servire e difendere le persone che fuggono dai propri Paesi d’origine a causa di guerre, discriminazioni, violenze e cambiamenti climatici, attraverso servizi alla persona e attività di sensibilizzazione e advocacy.
Per maggiori informazioni
