(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
Ciclovia del Garda: costi in aumento e criticità inalterate. La consigliera provinciale del PD del Trentino Michela Calzà, che oggi parteciperà al sopralluogo, del Coordinamento Tutela Ambiente Alto Garda e Ledro nel tratto trentino al confine con la Lombardia, ha depositata un’interrogazione sullo stato di avanzamento della Ciclovia del Garda, sull’aumento dei costi contenuti nel quinto aggiornamento del DOPI dell’aprile scorso, sulle tempistiche e su possibili ulteriori sviluppi dell’opera.
Nell’ultimo DOPI per il tratto occidentale dell’opera, tra Riva del Garda e il confine lombardo risulta un incremento significativo dei costi: si passa da circa 79 milioni di euro previsti nel 2025 agli attuali 95,4 milioni, con un aumento superiore ai 16 milioni di euro.
“Un incremento rilevante che pone alcuni interrogativi sulle modifiche progettuali e sulle opere aggiuntive che hanno determinato questa crescita” – specifica la consigliera – “Ma soprattutto ci si chiede se questo aumento è definitivo o sono prevedibili ulteriori rincari?”
L’interrogazione richiama la particolare complessità dell’intervento, che insiste su un contesto ambientale e paesaggistico estremamente delicato, caratterizzato da pareti rocciose, falesie e tratti a lago. Proprio queste condizioni hanno già reso necessaria l’introduzione di ulteriori unità funzionali dedicate alle opere di difesa dei versanti, con conseguente aumento dei costi.
Inoltre il cronoprogramma disponibile è aggiornato al 2023, nonostante le modifiche intervenute e l’aumento delle risorse stanziate.
Mancano informazioni anche sulla progettazione e le relative tempistiche anche per il tratto Torbole – Tempesta.
“Di fronte a un’opera così costosa e impattante è necessario garantire la massima trasparenza sia sull’evoluzione dei costi sia sullo stato effettivo dei progetti. È fondamentale che il Consiglio provinciale e i cittadini possano disporre di un quadro chiaro, aggiornato e completo” – conclude la consigliera Calzà anticipando che ci sarà un’ulteriore convocazione della Terza Commissione permanente proprio su questa tematica.
*
Michela Calzà PD del Trentino
