(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Posti letto: il sindaco ha già dimenticato “il dovere civico di aiutare chi ha bisogno”? Disumano pensare che le temperature della giornata di oggi consentano di dormire all’aperto. Siamo rimasti sbalorditi, quindi, dalla decisione di tagliare posti letto, operata dal tavolo di lavoro di Provincia e Comune. L’assessora Giulia Casonato si dichiara impotente di fronte alla situazione e invoca la necessità di rispettare un “protocollo” che stabilisce a quanti gradi debba scattare l’emergenza freddo. Dunque, di fronte a tale protocollo cadono tutti i buoni propositi dell’amministrazione comunale.
Solo qualche giorno fa infatti il sindaco, vantandosi di aver aperto la sala della Clarina, aveva dichiarato che “ al di là degli obblighi di legge è un dovere civico aiutare chi ha bisogno “. Non possiamo che chiederci se questo dovere civico finisce dopo solo qualche giorno, con la variazione di qualche centesimo di grado sul termometro.
O se invece, sulla pelle di 64 persone, si stia svolgendo il solito scaricabarile tra provincia e comune su chi si debba occuparsi della questione. Saranno così 200 le persone che si troveranno ad affrontare questa emergenza, in una città e in una provincia decisamente ricche e che non esitano a spendere milioni di euro per opere non sempre necessarie.
Riteniamo che sia necessario un immediato ripensamento e che si tengano aperte le strutture.
Sui posti letto serve però un piano strutturale, perché è assurdo parlare di emergenza dal momento che sono noti i numeri di chi vive all’addiaccio e altrettanto noto è che ogni inverno arriva il gelo.
Quella a cui stiamo assistendo è una politica disumana e oltretutto miope, perché da essa derivano insicurezza, degrado e problemi sociali. Inaccettabile che chi si vanta di aver reso Trento la città capitale europea del volontariato, che parla continuamente di “città sociale” si giri dall’altra parte davanti a questa “emergenza”.
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Giulia Bortolotti
per il gruppo consiliare Onda
Coalizione Onda, Movimento 5 stelle, Rifondazione Comunista
