(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ECCHER (CMS): NON TRASFORMIAMO IL DIBATTITO SUL REFERENDUM IN UN CAMPO DI BATTAGLIA – Nessun attacco alla magistratura, basta narrazioni allarmistiche del Pd.
Quanto detto dai referenti del Partito Democratico del Trentino alla conferenza stampa tenutasi il 2 febbraio (trasmessa in diretta video da Opinione – ndr), rappresenta purtroppo un esempio emblematico di una narrazione allarmistica che non trova nessun riscontro sul piano della verità e rischia di accendere un dibattito che non rientra più in un sano confronto tra le parti, ma una “guerriglia” di parole.In particolare, ritengo inaccettabile l’uso di espressioni, come «manganello sulla testa dei magistrati», che trasformano le parole in “proiettili” e assumono una carica evocativa impropria e pericolosa, richiamando fatti orrendi e criminosi e rischiando di alimentare paure e tensioni del tutto ingiustificate nel dibattito pubblico.
Non è tollerabile che esponenti politici si esprimano in questi termini, che configurano una forma di intimidazione e di condizionamento nei confronti dei cittadini e del loro libero convincimento.
È una riforma attesa da oltre trent’anni che, contrariamente a quanto sostenuto, rafforzerà l’autonomia e l’indipendenza di giudici e pubblici ministeri e consentirà di rimuovere le ingerenze politiche che oggi, attraverso logiche correntizie, finiscono per influenzare l’autogoverno della magistratura.
Chiedo a tutti di riportare il confronto su un piano leale, democratico e basato sui fatti, senza condizionare in modo strumentale la volontà degli elettori. Resto pienamente disponibile a un confronto serio e approfondito con chiunque voglia analizzare nel merito il testo della riforma.
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Avvocato Claudia Eccher
Membro Csm – Consiglio superiore Magistratura
