(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La neve viaggia in elicottero. Venerdì 5 dicembre Trento Funivie ha deciso di scongiurare, nel lungo fine settimana dell’8 dicembre, una possibile perdita di presenze in Bondone, e quindi di guadagno, con un’operazione inqualificabile e inaccettabile dal punto di vista dell’ecosostenibilità della nostra montagna.
Si è ricorsi, per circa quattro ore, a ripetuti voli di un elicottero per trasportare neve prodotta a bassa quota fino alla parte alta del Palon, dove la neve naturale era stata spazzata via dal forte vento e la neve artificiale non poteva essere prodotta dai cannoni a causa delle temperature troppo alte per questa operazione.
Ci preoccupa che questa possa diventare la soluzione accreditata a limiti oggettivi, imposti da condizioni climatiche che non possono essere superati facendo ricorso a soluzioni artificiali, che vanno ad aggravare ancor di più le già drammatiche situazioni create dal cambiamento climatico.
Noi crediamo che il Comune di Trento, socio tra l’altro di Trento Funivie, debba assumersi il compito di aiutare le attività economiche operanti sul Bondone a comprendere che è tempo di formulare una nuova proposta turistica che abbandoni l’idea anacronistica di preservare un turismo sciistico, reso problematico dal cambiamento climatico che ha ridotto i giorni di copertura nevosa, per promuovere un nuovo turismo sostenibile, rapportato alle produzioni, incentrato su cure termali, passeggiate, bici-turismo, …
È possibile, e altre realtà lo hanno già dimostrato da anni – basta guardare al monte Tamaro in Ticino -, progettare uno sviluppo del turismo di montagna e delle attività produttive che preservi le risorse naturali, culturali e sociali e contemporaneamente contribuisca allo sviluppo socio-economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano e soggiornano nelle aree protette.
Significa rendere l’economia montana meno dipendente dalla presenza di neve differenziando le attività proposte e destagionalizzando l’offerta turistica in sinergia con le proposte delle diverse associazioni e istituzioni; trasformare il Bondone in Parco Naturale Locale e definire un piano di valorizzazione complessivo della montagna basato su una visione consapevole e condivisa con le comunità locali prima di arrivare ad un progetto operativo della funivia.
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Renata Attolini, consigliera comunale di Trento per Alleanza Verdi e Sinistra.
