(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Una città turistica come Trento non può permettersi di buttar via una delle sue attrattive turistiche
principali, qual è il Belvedere di Sardagna sulla città.
Questo il concetto principale della campagna di opinione e di mobilitazione della cittadinanza
presentata oggi in una conferenza stampa, svoltasi nella sede di Italia Nostra, promossa dalle
principali associazioni ambientaliste e civiche del Trentino impegnate nella tutela del territorio.
La regia della campagna è stata assunta dalla Rete dei Cittadini, nata nel 2021 con l’obiettivo di
informare e coinvolgere la cittadinanza su temi cruciali come l’ambiente, la salute, le opere
pubbliche.
Insieme alla Rete dei Cittadini, in prima linea in questa mobilitazione per la Funivia
Trento-Bondone, ci sono Italia Nostra, Legambiente, Mountain Wilderness, Lipu, Ledro Inselberg,
Wwf, il Comitato “Salviamo il Belvedere” e la lista civica Insieme per Sardagna. Scopo principale
della campagna è quello di richiamare le autorità locali (Provincia e Comune di Trento) e i
progettisti dell’impianto a fune Trento-Bondone alla necessità di valutare in modo più approfondito
il progetto generale, che preveda un percorso più attento all’ambiente, al paesaggio, e al turismo.
Il progetto attuale, infatti, oltre a bypassare lo spettacolare balcone panoramico sulla città, meta
ogni anno di migliaia di turisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, ha ricadute pesanti sul
paesaggio e sul suolo agricolo di Sardagna, oltre a deturpare l’antica chiesa del cimitero, un
gioiello architettonico del ‘400 con affreschi del Romanino.
L’intento della mobilitazione, come è stato detto oggi nella conferenza stampa, è di coinvolgere
anche altre associazioni interessate alla salvaguardia del turismo e dell’ambiente trentino e tutte le
forze politiche che intendono impegnarsi per un confronto pubblico chiaro e trasparente su
un’opera che – se realizzato – avrà un impatto molto forte per i prossimi decenni. Per questo,
anche associazioni che sono contrarie al progetto stesso di una funivia Trento-Bondone, in quanto
ritenuto inutile e dispendioso, hanno deciso di impegnarsi in questa campagna, nella convinzione
che il tratto Trento-Sardagna vada realizzato nel migliore dei modi.
La decisione di coinvolgere le varie forze politiche in un secondo momento è stata presa per
evitare che la campagna di opinione apparisse come un’iniziativa partitica. Cosa che non è e non
vuole essere, hanno detto oggi i promotori della campagna, i quali hanno auspicato che
aderiscano tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di minoranza, e tutte le associazioni, gli
enti, le realtà economiche interessate al futuro della città.
L’altro auspicio, è stato spiegato, è che aderiscano e facciano sentire la loro voce le realtà
turistiche del Trentino, dall’assessore provinciale al Turismo a quello comunale, dalle Apt alle Pro
Loco, dal Servizio Turismo della Provincia alle agenzie viaggio e alle rappresentanze degli
albergatori, del commercio e dei pubblici esercizi: la risorsa turistica rappresentata dal Belvedere di
Sardagna, infatti, non può essere ignorata da chiunque si occupi di turismo.
Ha introdotto la conferenza stampa il prof. Marco Pertile, presidente della Rete dei Cittadini,
mentre per le associazioni ambientaliste sono intervenuti l’ing. Paolo Mayr di Italia Nostra e Luigi
Casanova di Mountain Wilderness che ha parlato anche a nome della Rete delle associazioni
ambientaliste del Trentino. Per il Comitato Salviamo il Belvedere ha parlato Daniele Valersi e per la
Lista civica Insieme per Sardagna Renato Degasperi.
È stato letto anche, un contributo di un gruppo di cittadini di Sopramonte che appoggiano la campagna di opinione
*
In copertina: immagine di Franz Lenhart

