(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interrogazione a risposta scritta n. 1199 . FDI mette le mani sugli ispettori scolastici.
Mentre in tutta Italia la figura dell’”ispettore scolastico” è stata sostituita da quella dei cosiddetti “dirigenti tecnici” trasformandola e arricchendola in termini di funzioni e utilità per il sistema, la Provincia autonoma di Trento rimane ancora indietro.
Nell’agosto 2024 infatti, la Giunta ha indetto un concorso per il reclutamento di tre “ispettori scolastici” e la scorsa settimana ha deliberato la composizione della commissione esaminatrice. Arretratezza della figura a parte (come detto, superata in tutta Italia dove dal 2021, il Decreto-Legge n. 73, convertito in Legge n. 106/2021, ha istituito una sezione destinata ai dirigenti tecnici con funzioni ispettive e ha introdotto nuove modalità di reclutamento), i nominativi dei componenti indicati non possono che lasciare perplessi. O meglio, non possono che preoccupare quelli che ritengono che i partiti dovrebbero stare lontani dalla scuola e che l’assoggettamento del sistema educativo trentino alla politica è diventato asfissiante.
Secondo le indicazioni della Giunta i membri esperti della commissione sono la dott.ssa Mussino (dirigente generale del Dipartimento Istruzione) e il dott. Rizza (Sovrintendente scolastico). Queste due figure hanno un denominatore comune: entrambe sono state scelte dalla Giunta (rectius dall’Assessora all’Istruzione)………………………………………..
Ci troviamo quindi con l’Assessora che sceglie due dirigenti (Mussino e Rizza) e che incarica dirigenti a lei fedeli di selezionare gli “ispettori” visto che, membro esterno psicologo a parte, i due rappresentano la maggioranza della commissione d’esame. Come la terzietà possa essere assicurata in una simile condizione appare ai più un mistero. Si tratta chiaramente dell’ennesimo tassello nell’operazione di assoggettamento della scuola ai diktat di partito, con un sistema educativo utilizzato platealmente per selezionare i più allineati.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
se il Presidente della Provincia intende intervenire per riportare al livello accettabile il decoro e la credibilità del concorso per ispettori scolastici liberando la commissione esaminatrice dai membri che sarebbero diretta emanazione dell’Assessora all’Istruzione.
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Filippo Degasperi
Consiglio Provincia autonoma Trento (Onda)
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RISPOSTA AD INTERROGAZIONE
Oggetto: Risposta all’interrogazione n. 1199/XVII
Con riferimento all’interrogazione in oggetto si rappresenta quanto segue.
Spiace deludere il Consigliere interrogante, ma la nomina della Commissione di concorso per il reclutamento degli ispettori scolastici rispetta in pieno le disposizioni normative e regolamentari in ordine alla composizione delle commissioni di concorso, così come in materia di anticorruzione relativamente ai profili di incompatibilità e al conflitto di interessi dei singoli componenti devono possedere un’adeguata conoscenza del sistema educativo provinciale, che rappresenta degli aspetti di peculiarità e specificità rispetto al contesto nazionale.
In considerazione della scelta operata in merito ai componenti esterni, la scelta del ruolo di Presidente è ricaduta su un esperto esterno di consolidata esperienza e competenza del sistema di istruzione ed individuato nella figura del Prof. Ettore Acerra, nome di rilievo che probabilmente è sfuggito al Consigliere. La composizione della commissione, che opera collegialmente, risulta pertanto equilibrata, dotata delle necessarie conoscenze di natura tecnica ed al contempo garantista di terzietà ed imparzialità. Peraltro rappresento che anche la Provincia di Bolzano per il concorso della figura di Dirigente ispettivo ha nominato in maniera equivalente la commissione di concorso.
Da ultimo ricordo al Consigliere, che già precedenti concorsi hanno visto in commissione per la dirigenza scolastica il Dirigente Generale del Dipartimento, quando non c’erano in Giunta assessori di Fratelli d’Italia, senza che ciò abbia generato polemiche né posto dubbi sull’autorevolezza della commissione.
Ciò detto, si ritiene offensivo e censurabile quanto scritto nel documento dal Consigliere. Il riferimento a una mancanza di decoro e credibilità del concorso per ispettori scolastici è lesivo della professionalità dei membri della Commissione, che si distinguono per esperienza e professionalità e non certo per appartenenza politica, alla sottoscritta totalmente sconosciuta e di nessun interesse.
Cordiali saluti.
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dott.ssa Francesca Gerosa
Assessore all’Istruzione, Cultura, per i giovani e per le pari opportunità
