(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si è svolta nel tardo pomeriggio alla Distilleria Marzadro di Nogaredo l’Assemblea dell’Apt Rovereto Vallagarina e Monte Baldo.
E’ stata quasi interamente dedicata alla presentazione del Piano Strategico (note in allegato).
In estrema sintesi alcuni numeri.
Andamento presenze in Vallagarina tra gennaio e maggio 2026.
Italiani: arrivi 45mila, +9%; presenze 181mila, +38%.
Stranieri: arrivi 20mila, +16%, presenze 55mila, +16%.
Il sito ha avuto 178mila visite complessive tra gennaio e giugno 2026.
Per il conto economico, valore della produzione a 2.654.400 euro. +12%
Bilancio approvato all’unanimità.
Se l’enoturismo dialoga con cultura e outdoor allora si crea una governance di sistema capace di integrare le esperienze e renderle uniche. Un ‘viaggio’ raccontato in modo condiviso e partecipato è il primo passo per offrire al mercato del turismo un’identità territoriale multidisciplinare in grado di attirare, e dunque soddisfare, le esigenze del visitatore del Terzo millennio. Sono i cardini del progetto strategico dell’Apt Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo che in collaborazione con Progetto Turismo oggi lancia la sfida per diventare una delle top five destination del Trentino. Non è una ‘semplice’ dichiarazione di intenti ma la pietra angolare di una nuova visione di fare turismo. Attraverso l’ascolto e l’analisi analitica, i punti di forza e le debolezze diventano opportunità di crescita per tutto l’ambito.
Identità è volano economico
“Dopo sei mesi di lavoro assieme al presidente Giulio Prosser, al Consiglio di amministrazione e a Progetto Turismo presentiamo il piano strategico della nostra Apt” – ha detto Carla Costa, direttrice di Apt Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo. Il presidente Prosser e la direttrice Costa spiegano: ”La nostra Vallagarina aveva bisogno di trovare un’identità, di capire cosa siamo e dove vogliamo andare. La nostra valle racconta con molta passione un territorio generoso, parla dei suoi artigiani, parla del gusto e di chi lo crea. E’ un luogo dove l’enogastronomia diventa un’esperienza profonda e un invito a scoprire l’anima più autentica del nostro Trentino.
E’ una storia che accarezza la terra da generazioni, che guarda ai segreti delle stagioni e ai cuori che battono al ritmo della vendemmia. E’ proprio per questo che uno dei grandi pilastri sui quali andremo a puntare sarà l’enoturismo. Il territorio vanta più di 40 cantine che vanno valorizzate e intersecate con gli altri due asset strategici, cioè la cultura e l’outdoor. Lavoreremo in questa direzione, creando esperienze e prodotti che metteremo direttamente in vendita come Azienda di promozione turistica. Le esperienze sono ciò che il turista attuale desidera: il viaggiatore vuole sperimentare le peculiarità territoriali e portare a casa qualcosa dell’identità del luogo che ha scelto”.
Territorio cerniera
“Parliamo di un territorio cerniera, incastonato sull’asse infrastrutturale del Brennero e porta di accesso al lago di Garda e agli Altipiani Cimbri – ha aggiunto il direttore generale di Progetto Turismo, Matteo Bonazza -. Una posizione strategica che, dopo avere analizzato i dati dei flussi, ha la possibilità di migliorarsi e assumere una posizione di leadership. Soprattutto nell’offerta eno-culturale. Come? Alimentare il clima di fiducia significa potenziare i prodotti esistenti, anche dal punto di vista della digitalizzazione di un’offerta unica, e progettarne di nuovi. Ampliare la gamma delle esperienze e adeguarle alle aspettative delle buyer personas è la leva dell’attrattività. Pensiamo all’arricchimento del Sentiero del Marzemino attraverso un progetto di land art tematica ma anche alla messa a terra del progetto ‘Vino in rete’ per la Vallagarina e il suo vino identitario.
