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ANGELI (NOI TRENTINO) * PARITÀ SALARIALE UOMINI-DONNE: «APPROVATA IN CONSIGLIO REGIONALE TN-AA LA MOZIONE, PER L’ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA UE»

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16.36 - mercoledì 18 giugno 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Approvata in Consiglio Regionale la mozione per l’attuazione della direttiva UE sulla parità salariale tra uomini e donne. Il Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha approvato oggi la mozione presentata dai Consiglieri regionali Rieder, Köllensperger, Ploner Alex e Ploner Franz riguardante l’attuazione della Direttiva (UE) 2023/970 sulla parità di retribuzione tra uomini e donne. Un atto che rappresenta un segnale importante per il nostro territorio, a conferma dell’impegno condiviso nel colmare un divario che ancora oggi penalizza milioni di donne in tutta Europa, Italia compresa.

Nel corso del dibattito in Aula, è stato sottolineato come il tema della parità retributiva sia ormai centrale in molte sedi istituzionali e come la nuova normativa europea imponga anche alle imprese del nostro territorio obblighi chiari e misurabili.

Nel mio intervento ho voluto rimarcare come, nonostante i passi avanti, l’Italia continui a registrare uno dei tassi più alti di disparità salariale in Europa, con una media del 13% a sfavore delle donne. Anche nella nostra Regione, e in particolare nella Provincia autonoma di Trento, il tema resta attuale. Il Piano per l’uguaglianza di genere 2023–2025 – il cosiddetto Gender Equality Plan – ha evidenziato differenze retributive medie dell’8-10% tra uomini e donne. È un dato che non possiamo ignorare. Il GEP trentino prevede diverse azioni strategiche per contrastare questa disuguaglianza.

Tra queste vi è un percorso di mentoring rivolto alle dipendenti pubbliche per favorire l’accesso a ruoli di leadership, accompagnato da un programma di formazione dedicato alle dirigenti con l’obiettivo di trasmettere competenze e capacità di leadership ad altre colleghe.

Inoltre, è stato avviato un percorso formativo rivolto al personale non dirigenziale per promuovere l’empowerment femminile, analizzando stereotipi, rafforzando l’autostima e valorizzando il potenziale individuale. Azioni concrete che, insieme al prezioso lavoro svolto dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità, contribuiscono alla costruzione di una cultura della parità più solida e duratura.

Nel mio intervento ho espresso apprezzamento per queste iniziative e ho ribadito l’importanza di affiancare alla promozione culturale anche misure pratiche e mirate. Il 2025 deve essere un anno in cui la politica regionale e provinciale dà segnali forti e coerenti sul fronte dell’equità di genere.

Pur riconoscendo che la competenza diretta sull’attuazione della direttiva spetta alle Province autonome, ho sostenuto con convinzione l’emendamento che rafforza il ruolo della Regione nell’attenzione al tema, auspicando un’azione sinergica con quanto già in atto a livello provinciale. Per questo motivo, come gruppo, abbiamo espresso parere favorevole alla mozione. La parità retributiva non è un favore: è un diritto.

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