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ANGELI (CONSIGLIO PAT) * VISITE NELLE RSA: «SOLLECITO A TONINA, PIÙ ACCESSIBILITÀ PER FAMILIARI E LAVORATORI»

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08.55 - mercoledì 3 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interrogazione in Consiglio provinciale sugli orari di accesso alle APSP trentine.

Almeno 21 strutture non consentono visite oltre le 18.00, con evidenti difficoltà per molti familiari che lavorano. Garantire la vicinanza dei familiari agli anziani ospitati nelle RSA significa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone più fragili e contrastare il rischio di isolamento.

È da questa considerazione che nasce l’interrogazione presentata in Consiglio provinciale dalla consigliera Eleonora Angeli, che chiede all’assessore alla salute Mario Tonina di promuovere una maggiore flessibilità negli orari di visita delle APSP trentine e di verificare la corrispondenza tra quanto indicato nelle Carte dei servizi e quanto effettivamente applicato dalle strutture. L’iniziativa prende spunto da un’analisi degli orari di visita delle Aziende pubbliche di servizi alla persona presenti sul territorio provinciale.

Il quadro che emerge evidenzia una forte eterogeneità: tra le 45 APSP iscritte al Registro provinciale, almeno 21 non consentono visite oltre le ore 18.00, una fascia oraria che penalizza in particolare i familiari impegnati in attività lavorative durante il giorno. «Molte persone – sottolinea Angeli – desiderano continuare a mantenere una presenza costante accanto ai propri cari anche dopo il loro ingresso in RSA. Tuttavia, orari di visita troppo limitati rendono difficile conciliare gli impegni lavorativi con la possibilità di trascorrere del tempo con i propri familiari, con il rischio di ridurre occasioni preziose di relazione e sostegno affettivo».

Accanto a queste situazioni esistono però numerose esperienze positive. Diverse RSA trentine consentono infatti visite fino alle 20.00 o alle 21.00, mentre alcune strutture prevedono addirittura accessi liberi nel corso della giornata, compatibilmente con le esigenze organizzative, i momenti dedicati alle cure e il rispetto della tranquillità degli ospiti. Modelli che dimostrano come una maggiore apertura sia possibile senza compromettere il funzionamento dei servizi. La normativa provinciale attualmente vigente non prevede standard uniformi per gli orari di visita.

La Delibera della Giunta provinciale n. 1182 del 6 luglio 2018 stabilisce che ogni servizio socio-assistenziale accreditato, comprese le APSP, debba indicare nella propria Carta dei servizi gli orari, le modalità di accesso e i rapporti con l’ente gestore.

La definizione concreta degli orari resta però affidata all’autonomia organizzativa delle singole strutture. Dall’analisi effettuata emerge inoltre un ulteriore elemento di criticità: in alcuni casi gli orari riportati nelle Carte dei servizi non coincidono con quelli comunicati agli utenti o pubblicati attraverso altri canali informativi. Una situazione che rischia di generare incertezza e scarsa trasparenza nei confronti delle famiglie. Il tema si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sul futuro dell’assistenza agli anziani in Trentino.

Nel corso del 2024 l’Assessorato provinciale alla salute, insieme al Dipartimento competente e all’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha visitato tutte le RSA del territorio per individuare criticità e prospettive di sviluppo. Tra gli aspetti emersi figurano l’aumento degli ospiti con disturbi cognitivi, la difficoltà nel reperire personale e la crescente domanda di residenzialità protetta.

Per affrontare queste sfide la Provincia ha già previsto nella manovra finanziaria 2025-2027 importanti investimenti destinati all’ampliamento dell’offerta residenziale, al rafforzamento dei parametri assistenziali e all’introduzione di nuove forme di residenzialità a minore intensità assistenziale.

Sono stati inoltre attivati tavoli di lavoro dedicati al personale, alla presa in carico delle persone con demenza, all’apertura delle RSA al territorio, al ruolo dei familiari e alla sostenibilità economica del sistema. «Accanto agli interventi strutturali – evidenzia Angeli – è fondamentale valorizzare il ruolo delle famiglie.

Le visite dei familiari non rappresentano soltanto un momento di conforto per gli ospiti, ma contribuiscono in modo significativo al loro benessere psicologico, alla qualità delle relazioni e alla percezione di continuità con la propria vita e la propria comunità». Le Direttive provinciali per l’assistenza sanitaria e assistenziale nelle RSA per il 2025 individuano infatti la qualità della vita dei residenti come uno degli obiettivi prioritari del sistema.

Centralità della persona, rispetto delle abitudini individuali, coinvolgimento nelle decisioni, socializzazione e valorizzazione delle relazioni rappresentano principi fondamentali che dovrebbero trovare concreta applicazione in tutte le strutture del territorio.

Attraverso l’interrogazione, la consigliera chiede quindi alla Giunta provinciale se intenda promuovere una maggiore facilità di accesso alle APSP, favorendo orari di visita più flessibili e compatibili con gli impegni lavorativi dei familiari, e se intenda rafforzare le verifiche sulla corrispondenza tra gli orari indicati nelle Carte dei servizi e quelli effettivamente applicati.

L’obiettivo è favorire la presenza delle famiglie, contrastare l’isolamento degli anziani e contribuire a migliorare ulteriormente la qualità della vita all’interno delle RSA trentine.

 

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Eleonora Angeli

Consiglio Provincia autonoma Trento

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