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ADA – ALLEANZA DEMOCRATICA AUTONOMISTA * CLARA MARCHETTO: «MOZIONE SU TARGA COMMEMORATIVA, FDI HA VOTATO CONTRO UN’INIZIATIVA DI MEMORIA DEMOCRATICA»

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20.54 - mercoledì 11 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I Consiglieri di Alleanza Democratica Autonomista denunciano con fermezza e indignazione la scelta di Fratelli d’Italia di votare contro le premesse e contro i punti di impegno 1 e 3 della Mozione n. 23/XVII dedicata al ricordo e alla riabilitazione di Clara Marchetto (1911–1982).

Clara Marchetto, eletta Consigliera regionale nel 1948, non poté entrare in Consiglio perché condannata dal tribunale fascista, una condanna che segnò profondamente la sua vita e che rappresenta una pagina dolorosa della nostra storia. La mozione mirava semplicemente a riconoscere quell’ingiustizia e a restituirle la dignità istituzionale che le fu negata.

Il punto 1 impegnava il Presidente del Consiglio regionale a ricordare ufficialmente, a nome dell’intera Assemblea, la figura di Clara Marchetto e a riconoscere l’ingiustizia subita.
Il punto 3 impegnava il Consiglio a promuovere una ricerca scientifica sulla sua figura e a garantirne la diffusione pubblica.

Non era un atto ideologico. Era un atto di verità storica.

Eppure Fratelli d’Italia ha votato contro. Ha votato contro il riconoscimento di una donna colpita dalla repressione del regime fascista. Ha votato contro un’iniziativa di memoria democratica.

Inoltre, nell’ultima riunione dei Capigruppo era stato trovato un accordo per un voto favorevole unanime, compreso quello di Fratelli d’Italia. Un’intesa chiara, costruita per dare un segnale unitario dell’Aula. In Aula, quell’accordo è stato palesemente disatteso, con un comportamento che mette in discussione la serietà e l’affidabilità degli impegni assunti.

Nonostante questo, ci siamo trovati di fronte la consigliera Francesca Gerosa, Segretaria provinciale di Fratelli d’Italia e Assessora all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento che in Aula ha espresso la ferma contrarietà ai due punti del dispositivo. È legittimo chiedersi la reale posizione dell’Assessora rispetto a un principio cardine della nostra Repubblica quale l’antifascismo.

Solo la settimana scorsa il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, si è definito a guida di una coalizione “civica, popolare e autonomista”.

La domanda è inevitabile: sono questi i civici, popolari e autonomisti che governano il Trentino? Quelli che siedono in giunta con esponenti che ancora una volta si dimostrano riluttanti nel prendere le distanze dalle atrocità del fascismo?

Non può passare sotto silenzio neppure la posizione della SVP, che in Consiglio regionale condivide la maggioranza con Fratelli d’Italia. Di fronte a un voto che riguarda la memoria delle vittime della repressione fascista, non è accettabile alcuna ambiguità. Stare in maggioranza con chi vota contro atti di riconoscimento delle ingiustizie prodotte dal regime – in particolare in Sud Tirolo – significa assumersi una responsabilità politica chiara.

Per Alleanza Democratica Autonomista non esistono zone grigie: la memoria democratica, la condanna senza ambiguità del fascismo e il rispetto della storia dell’Autonomia sono principi non negoziabili.

Chi sceglie di voltarsi dall’altra parte su questi temi compie una scelta politica precisa. E davanti ai cittadini dovrà risponderne.

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Alleanza Democratica Autonomista

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