Gentile direttore,
come da cortese richiesta invio un ricordo di Gianpaolo Pedrotti; una delle persone più belle che ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada quando sono arrivato in Provincia di Trento.
Un collaboratore competente e preciso.
Ma sopratutto un galantuomo, come si diceva una volta.
Ci sono persone iper competenti, ma incapaci di relazioni umane e di rispetto per gli altri.
E, viceversa, persone incapaci ma ricche di umanità e simpatia.
Gianpaolo era un esempio, non troppo frequente, di sintesi tra le due doti.
Per questo si è guadagnato la stima e l’affetto di tutti.
Svolgeva un lavoro non facile: il giornalista.
Lo ha fatto, nell’ultimo lungo periodo, come componente e poi come Capo dell’Ufficio Stampa della Provincia.
Un lavoro doppiamente difficile.
L’editore -per dire così- è un po’ particolare. È, assieme, “Istituzione” e “Politica”, ovviamente.
Gianpaolo ha interpretato questo ruolo doppiamente difficile con esemplare deontologia professionale.
Leale alla Istituzione che ha servito, certo, ma capace di resistere al rischio di essere puro megafono del Palazzo o del potere politico di turno.
Ha fatto “comunicazione istituzionale” nel senso più esigente, efficace e corretto, al servizio della Comunità.
Lo ricordo con affetto, stima e gratitudine.
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Lorenzo Dellai
Già Presidente della Provincia autonoma di Trento
