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ZANELLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE * EDITORIA: « LA PAT FACILITI LA RINASCITA DI UN NUOVO PROGETTO EDITORIALE CON I GIORNALISTI E LE GIORNALISTE DEL TRENTINO »

Il 15 gennaio 2021, attraverso una nota, il Consiglio d’amministrazione del Gruppo Editoriale Athesia, ha annunciato che dal giorno seguente, il quotidiano Trentino non sarebbe più andato in stampa mantenendo attivo solo il sito web;
era da tempo che si susseguivano notizie di crisi e ristrutturazione dei quotidiani seguite dalle smentite del Gruppo Athesia, unico proprietario dei quattro principali quotidiani della Regione;
dopo settantacinque anni, una delle voci storiche dell’informazione del nostro territorio, nata all’indomani della Liberazione da una cooperativa di giornalisti e di tipografi sotto l’egida del CLN, chiude i battenti;
alle numerose dichiarazioni di solidarietà del mondo politico, culturale e sociale del Trentino nei confronti dell’improvvisa chiusura, sono anche giunte ipotesi e proposte da cittadini e associazioni per trovare una soluzione per salvare il giornale attraverso diverse forme di finanziamento per sostenere la rinascita di una testata così importante per l’informazione della nostra Provincia;
è da anni che la carta stampata soffre una crisi di vendite a livello globale. Il trend in Regione non è stato diverso. Dai dati ufficiali diffusi annualmente dalla società Accertamenti Diffusione Stampa si evince come il calo in dieci anni sia stato del 58 % nella sola Provincia di Trento. Non è però solo una perdita legata alla crisi economica in cui versa l’editoria, perchè quando chiude un quotidiano, si perde una voce nel panorama dell’informazione che deve essere libera e plurale;
da quando il gruppo Athesia, dopo aver acquisito il controllo della società che pubblica i quotidiani Trentino e l’Alto Adige nel 2016, ha acquisito, nel 2018, anche la società che pubblica L’Adige, le quattro maggiori testate giornalistiche regionali si sono ritrovate ad essere concentrate nelle mani di un unico proprietario;
già nel 2018 questa operazione poneva molte perplessità legate al principio di concorrenza, di libertà e indipendenza dell’informazione, ma nulla allora fu fatto a livello pubblico e privato per evitare questa posizione dominante, segnalata da AGCOM nella “Indagine conoscitiva sull’informazione locale”, dove si evidenziava una notevole concentrazione editoriale in mano ad Athesia, con il 68% delle quote di mercato dei quotidiani in Regione;
la chiusura del quotidiano Trentino senza preavviso, senza confronto con i lavoratori, le loro rappresentanze sindacali, l’Ordine dei giornalisti e la Provincia per valutare se vi fossero alternative percorribili alla chiusura, ha lasciato tutti sgomenti, non ravvedendo ragioni plausibili per un comportamento di questo tipo;
inutili paiono ora le garanzie del Gruppo Athesia sul piano della difesa dei diritti dei professionisti e delle professioniste che da anni hanno raccontato la nostra realtà, collaboratori e collaboratrici, maestranze, fotografi di cui la Provincia non può non farsi carico;
molte sono le realtà che, ad oggi, potrebbero contribuire per trovare una soluzione. Dovere della pubblica amministrazione è farsi parte attiva per poter verificare quali ipotesi siano percorribili per rilanciare un progetto editoriale originale, in forma digitale e/o cartacea, che arricchisca il nostro territorio di una voce quanto mai necessaria.

Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la giunta a:
farsi parte attiva per verificare, con il mondo imprenditoriale, sociale, del terzo settore, se vi siano le condizioni e la volontà di trovare una soluzione che permetta di dare vita a un nuovo progetto editoriale, partendo dalle proposte già presentate da associazioni e cittadini (forme cooperative, società ad azionariato diffuso, cordata di imprenditori, forme miste), che reimpieghi il personale del quotidiano Trentino;
aprire un tavolo di concertazione tra giornalisti/i, sindacati e il Gruppo Athesia per garantire ai e alle dipendenti e collaboratori/collaboratrici garanzie occupazionali e sostegno economico.

 

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Paolo Zanella

Gruppo consiliare Futura 2018

 

 

Foto: agenzia Opinione (realizzata il pomeriggio del 16/1/2021)