Però ci aiuteranno a costruire droni. Le famiglie italiane non arrivavano a metà mese strette nella morsa del carovita, del carobollette, di una sanità che va a rotoli, di un’edilizia popolare sgangherata e di uno stato sociale rosicchiato da tutti i disperati della terra che sono stati fatti entrare in Italia nel nome dell’accoglienza, dei falsi “diritti umani” e del “ci pagano le pensioni”.
Intanto noi continuiamo a regalare preziose risorse all’Ucraina per portare avanti una guerra che fa crescere il costo dell’energia e delle materie prime, droga il commercio internazionale e ha solo effetti disastrosi sulla nostra economia oltre che ingrassare la corruzione dei cessi d’oro, delle ville e yacht di lusso e delle seratine con prostitute. E mentre Kiev, con i nostri soldi, continua a comprare gas e petrolio dalla Russia noi teniamo chiusi i rubinetti con Mosca e paghiamo il gasolio alla pompa più di 2,2 euro.
Basta risorse sprecate, basta soldi e armi all’Ucraina, basta ingrassare la corruzione e lo spreco. Quelle risorse servono a noi italiani, alla nostra sicurezza, alle nostre famiglie e alle nostre imprese.

